<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>OCTAVA RIMA &#187; Spettacoli teatrali per adulti</title>
	<atom:link href="http://www.octavarima.it/home/?cat=11&#038;feed=rss2" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.octavarima.it/home</link>
	<description>Compagnia di Teatro e Musica</description>
	<lastBuildDate>Fri, 16 Sep 2022 10:49:23 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>LA BALLATA DELLE 100 CIMINIERE</title>
		<link>https://www.octavarima.it/home/?p=462</link>
		<comments>https://www.octavarima.it/home/?p=462#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Mar 2013 15:19:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>octavarima</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spettacoli teatrali per adulti]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.octavarima.it/home/?p=462</guid>
		<description><![CDATA[-A FORZA DI TELAI E FABBRICHE - (ovvero “la ballata delle 100 ciminiere”) Lo spettacolo è una riflessione , una volta tanto non ideologica ma piuttosto –poetica-Sui temi del lavoro a Prato , della  Prato “città fabbrica”, della Prato com’era &#8230;<div class="read_more"><a href="https://www.octavarima.it/home/?p=462">read more</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center">-A FORZA DI TELAI E FABBRICHE -<br />
(ovvero “la ballata delle 100 ciminiere”)</p>
<p>Lo spettacolo è una riflessione , una volta tanto non ideologica ma piuttosto –poetica-Sui temi del lavoro a Prato , della  Prato “città fabbrica”, della Prato com’era e come adesso è…</p>
<p>E forse come sarà in un futuro che come nel mito si intreccia col passato. Le suggestioni , i racconti, le storie, che talvolta prendono la forma della cronaca, altrove quasi della favola, altre ancora della ballata o della canzone in un percorso che passa a cavallo della II guerra mondiale, il dopoguerra, fino ai giorni nostri…e come sono cambiate e come cambieranno le fabbriche e le ciminiere fumanti.</p>
<p>Lo spettacolo  pur nella sua originalità ha tratto ispirazione da autori che hanno scritto e raccontato di Prato, a partire da “Maledetti toscani” di MALAPARTE, passando per “Noi siam la canaglia pezzente” di ROBERTO CARLESI, al contributo di ARTIVARO CIOLFI in “Quando si faceva buio intorno al fuoco”( a cura di GIUSEPPE SEVERI –Prato 1990-) , a “ Il filo dei  Giorni” di UMBERTO MANNUCCI.</p>
<p>Il testo e le musiche  sono curati da GABRIELE ARA</p>
<p>La regia è di SILIANA FEDI<br />
gli attori in scena sono GABRIELE ARA e SILIANA FEDI di OCTAVA RIMA.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.octavarima.it/home/?feed=rss2&#038;p=462</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>IL VIAGGIO DI ARTEMISIA</title>
		<link>https://www.octavarima.it/home/?p=43</link>
		<comments>https://www.octavarima.it/home/?p=43#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 10:29:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Octava Rima</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacoli teatrali per adulti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.octavarima.it/home/?p=43</guid>
		<description><![CDATA[Atto Unico di Paola Presciuttini Messa in scena a cura di Octava Rima Con: Siliana Fedi e Gabriele Ara Artemisia Gentileschi nasce a Roma, primogenita del pittore Orazio Gentileschi e, di tutti i suoi figli, fu l’unica erede della sua &#8230;<div class="read_more"><a href="https://www.octavarima.it/home/?p=43">read more</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Atto Unico di Paola Presciuttini<br />
Messa in scena a cura di Octava Rima<br />
Con: Siliana Fedi e Gabriele Ara</p>
<p>Artemisia Gentileschi nasce a Roma, primogenita del pittore Orazio Gentileschi e, di tutti i suoi figli, fu l’unica erede della sua arte.<br />
E’ la pittura la grande avventura della sua vita, tanto da farne la prima grande pittrice celebrata e riconosciuta nella storia .<br />
Artemisia, una donna che, in un mondo che certamente non favoriva le donne quando si impegnassero in attività socialmente giudicate “virili” (quindi praticamente tutte al di fuori della cura della casa e della famiglia), riuscì ad imporsi e a difendere strenuamente la sua visione dell’amore e della vita.</p>

<div class="ngg-galleryoverview" id="ngg-gallery-3-43">

	<!-- Slideshow link -->
	<div class="slideshowlink">
		<a class="slideshowlink" href="https://www.octavarima.it/home/?p=43&amp;show=slide">
			[Show as slideshow]		</a>
	</div>

	
	<!-- Thumbnails -->
		
	<div id="ngg-image-16" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="https://www.octavarima.it/home/wp-content/gallery/artemisia/artemisia.jpg" title=" " class="shutterset_set_3" >
								<img title="artemisia" alt="artemisia" src="https://www.octavarima.it/home/wp-content/gallery/artemisia/thumbs/thumbs_artemisia.jpg" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-17" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="https://www.octavarima.it/home/wp-content/gallery/artemisia/artemisia1.jpg" title=" " class="shutterset_set_3" >
								<img title="artemisia1" alt="artemisia1" src="https://www.octavarima.it/home/wp-content/gallery/artemisia/thumbs/thumbs_artemisia1.jpg" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-18" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="https://www.octavarima.it/home/wp-content/gallery/artemisia/artemisia2.jpg" title=" " class="shutterset_set_3" >
								<img title="artemisia2" alt="artemisia2" src="https://www.octavarima.it/home/wp-content/gallery/artemisia/thumbs/thumbs_artemisia2.jpg" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-19" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="https://www.octavarima.it/home/wp-content/gallery/artemisia/artemisia3.jpg" title=" " class="shutterset_set_3" >
								<img title="artemisia3" alt="artemisia3" src="https://www.octavarima.it/home/wp-content/gallery/artemisia/thumbs/thumbs_artemisia3.jpg" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 	 	
	<!-- Pagination -->
 	<div class='ngg-clear'></div>
 	
</div>


<p>Nel maggio del 1611 Artemisia viene violentata dall’amico e collega del padre, Agostino Tassi; questa vicenda, il processo che ne segue e che, coraggiosamente, la ragazza affronta (era ,infatti simpatico uso almeno nello stato pontificio del XVII secolo,praticare la tortura non soltanto sugli accusati di delitti ma talvolta , e fu questo il caso, anche sugli accusatori onde appurare se questi fossero veritieri) segneranno non solo tutta la sua vita di donna, ma, in particolare, tutta la sua produzione artistica,rivendicando nelle sue composizioni un punto di vista “femminile” delle vicende del mondo e,senza per questo volerne fare una sorta di “femminista ante litteram”, caratterizzando in maniera esemplare le espressioni dei suoi personaggi fino a rivelarne una psicologia e un pensiero quantomeno trasgressivi per l’epoca.<br />
Nonostante ciò, Artemisia, ebbe un grande successo professionale surclassando quello del padre e di quel marito che le verrà imposto a seguito della violenza subita.<br />
Nei primi anni del seicento la troviamo alla corte dei Medici a Firenze dove poté esprimere al meglio le sue qualità e dove conobbe e divenne amica di Galileo Galilei, di Michelangelo Buonarroti il Giovane e di molti altri studiosi e artisti con cui si confrontò e da cui imparò moltissime cose.<br />
Artemisia riuscì così a realizzare il sogno ,non necessariamente sempre consapevole, di ogni donna in ogni epoca: l’indipendenza economica e giuridica e il grande successo professionale.</p>
<p>Lo spettacolo vuole porre l’accento sulla forte personalità di Artemisia Gentileschi, sulle sue caratteristiche così prettamente femminili e sulla determinazione a volerle imporre in un mondo almeno per quanto concerne le attività pubbliche e le arti fortemente connotato “al maschile”, anche a dispetto delle regole morali e da quelle imposte dalla chiesa come forte potere temporale dell’epoca. Inoltre sulla consapevolezza che un forte intento inflessibile smuove il mondo e che l’arte, se fatta con amore, può essere la chiave per la libertà e la salvezza.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>LO SPETTACOLO</strong></p>
<p>Artemisia, già nel pieno della maturità, sta attraversando in nave la manica, il mare è in tempesta.<br />
Nella stiva, al riparo dai flutti la grande artista tira le somme della propria vita e della propria carriera.<br />
Una tela a tinte forti la vita di questa maestra del colore: incontri con le più grandi intelligenze del suo secolo da Michelangelo il Giovane fino a Galileo. Viaggi, e fortuna che non riuscirono, però, a cancellare la ferita di quell&#8217;affronto perpetrato ai danni della sua dignità di donna e di persona, di quella violenza subita in giovanissima età.<br />
L&#8217;abbiamo seguita nel suo universo di rossi carminio, bianchi di zinco, gialli napoletani, scoprendo con lei le luci e le ombre di un secolo che ha rivoluzionato profondamente la nostra idea del mondo.<br />
Ci siamo posti all&#8217;ascolto delle domande che scuotevano i pensatori del Seicento e il suo animo inquieto, cercando con lei le risposte.</p>
<p>In scena pochi oggetti suggeriscono il viaggio intrapreso, alcune tele con la riproduzione di un quadro che rappresenta l’ossessione della sua vita: Giuditta che decapita Oloferne; e con lei i fantasmi del passato che tornano puntuali.</p>
<p>La musica che accompagnerà questo viaggio con Artemisia sarà originale dell&#8217;epoca trasportandoci in un altro tempo,<br />
come se davvero la macchina del teatro potesse accorciare le distanze tra noi e quelli che ci hanno preceduto.</p>
<p><strong>ESIGENZE TECNICHE</strong><br />
Spazio oscurabile di circa mt. 6&#215;6.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.octavarima.it/home/?feed=rss2&#038;p=43</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>“BEATRICE”</title>
		<link>https://www.octavarima.it/home/?p=41</link>
		<comments>https://www.octavarima.it/home/?p=41#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 08:28:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Octava Rima</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacoli teatrali per adulti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.octavarima.it/home/?p=41</guid>
		<description><![CDATA[Cantata in onore di Beatrice di Pian degli Ontani (Produzione Comune di Prato, Provincia di Prato) Lo spettacolo si ispira alla vita di Beatrice di Pian degli Ontani, donna forte, energica e una fra le rarissime donne capaci di improvvisar &#8230;<div class="read_more"><a href="https://www.octavarima.it/home/?p=41">read more</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Cantata in onore di Beatrice di Pian degli Ontani</p>
<p style="text-align: center;">(Produzione Comune di Prato, Provincia di Prato)</p>
<p>Lo spettacolo si ispira alla vita di Beatrice di Pian degli Ontani, donna forte, energica e una fra le rarissime donne capaci di improvvisar di poesia sul metro dell’ottava.<br />
Sì, perché improvvisare in poesia sembrava e sembra essere una dote perlopiù maschile, ma di uomini Beatrice seppe vincerne molti sul terreno del bel poetare.<br />
Nelle varie contese, infatti, chiamata più volte al contrasto, ne uscì sempre a testa alta e con l’onore dell’ultima rima.</p>
<p>Beatrice campava di stenti, fuori da ogni agio, sempre in lotta con gli elementi. Eppure, amando ogni cosa bella del creato, dai fiori, al canto degli uccelli, traeva argomenti di poesia dimenticando ogni dolore patito.</p>
<p><strong>Lo spettacolo</strong> presenta la figura di questa “splendida” donna, nata sulle montagne pistoiesi nel 1802, che racconta di sé medesima, della sua vita, del suo cantare, del suo poetare. La musica come parte essenziale dello spettacolo, sempre presente anche fisicamente nella persona dei musicisti che sostengono sulla scena il lungo monologo del personaggio “Beatrice”.</p>
<p><strong>In scena</strong> pochi oggetti e unico elemento scenografico una grossa pietra che rimanda alle sue montagne e alle radici della sua vena poetica.</p>
<p><strong>La musica</strong> è totalmente ispirata alle danze e alle canzoni proprie dell’Appennino ToscoEmiliano del periodo ottocentesco e rappresenta il tappeto su cui viene ricamato il testo scritto in un linguaggio che arieggia il vernacolo parlato all’epoca in quella parte di appennino, sovente con l’inserimento di vari cammei tratti dall’autobiografia di Beatrice da lei medesima (che era analfabeta) dettata .<br />
In un certo senso è la costante della musica con la presenza dei musicisti in scena che interagendo con l’attrice assumono anche il ruolo di attori che caratterizza il<br />
Genere dello spettacolo, veramente a metà strada tra il monologo teatrale e il concerto.</p>
<p><a href="http://www.octavarima.it/home/wp-content/uploads/2011/10/Beatrice1.jpg"><img class="aligncenter" title="Beatrice1" src="http://www.octavarima.it/home/wp-content/uploads/2011/10/Beatrice1.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.octavarima.it/home/?feed=rss2&#038;p=41</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>CAFFE&#8217; NOVECENTO</title>
		<link>https://www.octavarima.it/home/?p=39</link>
		<comments>https://www.octavarima.it/home/?p=39#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 10:26:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Octava Rima</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacoli teatrali per adulti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.octavarima.it/home/?p=39</guid>
		<description><![CDATA[Come Eravamo (Seramo) &#8220;Spererem ni&#8217; novecento….&#8221; Recitava una canzone della fine del secolo precedente. Chissà se le aspettative di chi scrisse questi versi sono state più o meno rispettate, fatto sta che il novecento è trascorso e ora noi &#8220;spererem &#8230;<div class="read_more"><a href="https://www.octavarima.it/home/?p=39">read more</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em><strong>Come Eravamo (Seramo)</strong></em></p>
<p>&#8220;Spererem ni&#8217; novecento….&#8221; Recitava una canzone della fine del secolo precedente.<br />
Chissà se le aspettative di chi scrisse questi versi sono state più o meno rispettate, fatto sta che il novecento è trascorso e ora noi &#8220;spererem ni&#8217; duemila…..&#8221;<br />
In ogni caso è comunque importantissimo non perdere di vista il secolo appena trascorso facendo finta che non sia accaduto niente e che tutto ciò che vi è successo non ci appartenga: l&#8217;esperienza deve insegnare, non deve essere dimenticata.<br />
Quindi gli avvenimenti storici, politici, sociali, i fatti di costume.<br />
In questa ottica noi vorremmo rendere un quadro, una fotografia di un periodo del novecento, di ciò che eravamo culturalmente e socialmente facendo un&#8217;analisi attraverso la poesia e la musica che sempre hanno rispecchiato, in ogni epoca, il loro tempo.Lo spettacolo prevede uno spazio scenico con i tavolini &#8220;da bar&#8221; e il pubblico inserito in un contesto di grande cordialità e tranquillità a cui verrà offerto il caffè, appunto, e che assisterà alla recitazione di poesie e brani del secolo in questione intercalate da canzoni dell&#8217;epoca opportunamente scelte, prediligendo il taglio comico ed ironico.<br />
<em>Si prevede la presenza di 4/5 artisti </em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.octavarima.it/home/?feed=rss2&#038;p=39</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>COSI’ PER GIOCO</title>
		<link>https://www.octavarima.it/home/?p=35</link>
		<comments>https://www.octavarima.it/home/?p=35#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 10:21:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Octava Rima</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacoli teatrali per adulti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.octavarima.it/home/?p=35</guid>
		<description><![CDATA[La Vispa Teresa e altri incidenti Monologo comico per un’attrice e un musicista “Divertissement”,è la giusta definizione per questa piéce teatral-musicale , una sorta di cavalcata nell’universo femminile tra musica racconti e poesia scritta da donne o per le donne &#8230;<div class="read_more"><a href="https://www.octavarima.it/home/?p=35">read more</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em><strong>La Vispa Teresa e altri incidenti<br />
Monologo comico per un’attrice e un musicista</strong></em></p>
<p>“Divertissement”,è la giusta definizione per questa piéce teatral-musicale , una sorta di cavalcata nell’universo femminile tra musica racconti e poesia scritta da donne o per le donne o riguardante le donne, è il caso di dirlo dai progenitori Adamo ed Eva ai nostri giorni; anche nel prendere a gabbo certa pruderie ottocentesca , grandi passioni o romantici voli pindarici che stringi stringi nascondono una carnalità dissimulata dalle vittoriane tovaglie lunghe,lunghe allo scopo di coprire le vergognose “Gambe”(con rispetto parlando) dei tavoli.</p>
<p>E’ nel contempo una prova d’attore, o meglio, d’attrice che semplicemente accompagnata da un musicista intreccia monologhi, poesie, racconti e canzoni sempre sul registro della sottile e mai volgare comicità.</p>
<p>Durata circa un’ora.</p>
[[Show as slideshow]]
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.octavarima.it/home/?feed=rss2&#038;p=35</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>FATE&#8230;&#8230;&#8230;.QUEL CHE VI PARE</title>
		<link>https://www.octavarima.it/home/?p=31</link>
		<comments>https://www.octavarima.it/home/?p=31#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 10:17:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Octava Rima</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacoli teatrali per adulti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.octavarima.it/home/?p=31</guid>
		<description><![CDATA[Studio teatrale di e con Siliana Fedi Sai? già dormono le Fate accanto a te&#8230; la tua mano nervosa stringendo la tua tristezza nervosa distillando dolcemente la tua fronte accarezzando prima che t&#8217;incammini nel tuo sonno. Sai? dipingi e ti &#8230;<div class="read_more"><a href="https://www.octavarima.it/home/?p=31">read more</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em><strong>Studio teatrale di e con Siliana Fedi</strong></em></p>
<p>Sai? già dormono le Fate accanto a te&#8230;<br />
la tua mano nervosa stringendo<br />
la tua tristezza nervosa distillando<br />
dolcemente la tua fronte accarezzando<br />
prima che t&#8217;incammini nel tuo sonno.<br />
Sai? dipingi e ti tengono la mano<br />
tu scrivi e loro sono i tuoi pensieri<br />
silenti ascoltano i tuoi desideri<br />
e perchè ognuno ne senta il lamento<br />
lo gridano forte il tuo nome nel vento!</p>
<p>&#8220;&#8230;..e poco prima che inizi il Duemila, le Fate muteranno il linguaggio come facevano già millenni addietro&#8221;.<em> (R. Kirk, 1692)</em></p>
<p>L&#8217;archeologia &#8220;fatata&#8221;non è solo di ieri. Da sempre si rinnova con sciarade sorprendenti fatte di luci e di suoni.<br />
Le Fate ci accompagnano nel cammino e quasi &#8220;cadenzano il nostro divenire&#8221;; ecco perchè il loro linguaggio di ieri appartiene al nostro più immediato futuro.<br />
Le Fate ci introducono nel mondo delle fiabe e ne spiegano il linguaggio.<br />
Il loro mondo è un mondo trasfigurato in cui il tempo non esiste: può andare avanti e indietro, correre veloce o lento e l&#8217; &#8220;io&#8221; perdersi nella memoria.<br />
Il valore delle Fate oggi come ieri non è mutato; l&#8217;uomo del duemila sulla soglia dello spazio si pone le domande di sempre e forse la guerra, la lotta di potere, lo scontro bene-male, è in realtà la ripetizione millenaria e alchemica della spartizione di ciò che vediamo fra luce e non-luce.<br />
Diciamolo pure, lotta fra fate e streghe, anche sotto la minaccia dei missili, con la prospettiva di una rovina totale.</p>
<p>Lo spettacolo è una proposta di un viaggio alla ricerca delle &#8220;Fate&#8221;, del loro mondo, del loro linguaggio. Forse ci perderemo nei millenari canali della memoria o&#8230;..forse&#8230;..troveremo delle &#8220;parole chiave&#8221; che ci apriranno porte invisibili e vecchi scrigni pieni di tesori&#8230;..<br />
Sicuramente non sarà una strada lineare, ma tortuosa, intricata, con diverse deviazioni&#8230;..la cosa certa è il fascino che tale viaggio susciterà in tutti coloro che vorranno intraprenderlo guidati e presi &#8220;per mano&#8221; dall&#8217;unica Fata che sarà loro possibile vedere&#8230;..</p>
<p><strong>Notizie tecniche</strong><br />
L&#8217;intervento teatrale avrà una durata di circa trenta minuti.<br />
Occorre uno spazio molto raccolto (es.: cortile di Palazzo Datini o sale attigue o simili).<br />
Impianto luci e di amplificazione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.octavarima.it/home/?feed=rss2&#038;p=31</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>NON SPARATE SUL CANTASTORIE</title>
		<link>https://www.octavarima.it/home/?p=29</link>
		<comments>https://www.octavarima.it/home/?p=29#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 10:15:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Octava Rima</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacoli teatrali per adulti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.octavarima.it/home/?p=29</guid>
		<description><![CDATA[In assenza di TV di stato e di reti private quasi ogni sorta di informazione, &#8220;In Illo Tempore&#8221;, passava attraverso quell&#8217;epitome incarnata di Mass Media che è il &#8220;Cantastorie&#8221;: uomo in carne ed ossa e, ad un tempo, portatore di &#8230;<div class="read_more"><a href="https://www.octavarima.it/home/?p=29">read more</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In assenza di TV di stato e di reti private quasi ogni sorta di informazione, &#8220;In Illo Tempore&#8221;, passava attraverso quell&#8217;epitome incarnata di Mass Media che è il &#8220;Cantastorie&#8221;: uomo in carne ed ossa e, ad un tempo, portatore di notizie, narratore di vicende, poeta a braccio, animatore di feste di cortile, là dove il trisavolo Trovatore meglio giullarava in feste di corte. In quanto portatore (si potrebbe dire nei geni) di questa eredità; custode geloso, ma talvolta generoso, del magazzino di quella memoria collettiva nella quale affonda le sue radici la cultura popolare, e particolarmente, la musica.<br />
Sarebbe forse una tesi non ben fondata su solide basi il sostenere che la musica popolare deriva in blocco dall&#8217;opera del Trovatore e poi del Cantastorie. E&#8217; certo, però, che in essa una grossa parte di questa, sia per quantità che per qualità, trova la sua origine: la canzone narrativa, il canto in ottava, lo stornello&#8230;., la grossa parte dei modi e dei momenti della canzone politica e sociale, per non dire che solo di qualcosa.</p>
[[Show as slideshow]]
<p>NON SPARATE SUL CANTASTORIE è una riproposizione in chiave interattiva dell&#8217; &#8220;attormusicocantante&#8221; con il pubblico, a sua volta attore estemporaneo (che ne sia o meno consapevole).<br />
Lo spettacolo rigorosamente al di fuori di un palcoscenico, dovrà verificarsi, appunto, in mezzo alla, e con, la gente che a seconda dell&#8217;occasione sarà portata a partecipare.<br />
Questo consta di musica, canti e parole della tradizione popolare contrappuntato da momenti di pura improvvisazione e, in senso sempre costruttivo e creativo, da &#8220;provocazione&#8221;: motti, stornelli, ottave, strambotti sulla linea tracciata dai &#8220;poeti a braccio&#8221; stimoleranno i presenti a far parte dello spettacolo.<br />
Risulta evidente che lo spettacolo in sè, a differenza di quello derivante dal &#8220;Teatro d&#8217;apparato&#8221; non ha, nè potrebbe avere, una linea precisa e prefissata, ma variabile a seconda della partecipazione e dell&#8217;abilità del &#8220;guitto&#8221; in scena: da un concerto quasi canonico di musica e canzoni popolari ad un&#8217;orgia collettiva di canti e danze, magari sorrette da buon &#8220;Chianti&#8221; (anch&#8217;esso in chiave con le tradizioni di questa terra).</p>
<p><strong>Le richieste tecniche</strong> sono piuttosto limitate: un impianto di amplificazione con microfoni (almeno quattro); un impianto di luci fisse.<br />
Quanto al luogo deputato alla realizzazione, un&#8217;aia sarebbe l&#8217;ottimale; in mancanza può andar bene qualsiasi ambiente chiuso da mura, come un giardino murato o un piazzale (senza traffico) chiuso da case.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.octavarima.it/home/?feed=rss2&#038;p=29</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>GARIBALDI FU FERITO</title>
		<link>https://www.octavarima.it/home/?p=26</link>
		<comments>https://www.octavarima.it/home/?p=26#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 10:10:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Octava Rima</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacoli teatrali per adulti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.octavarima.it/home/?p=26</guid>
		<description><![CDATA[letture e canti di speranze e disinganni Caprera terra isolata fra le coste a nord della Sardegna e la Corsica, ritiro del guerriero del marinaio del corsaro, poteva essere il segno della resa, invece la scelta e l&#8217;acquisto dell&#8217;isola segna &#8230;<div class="read_more"><a href="https://www.octavarima.it/home/?p=26">read more</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><em>letture e canti</em></strong><br />
<strong><em> di speranze e disinganni</em></strong></p>
<p>Caprera terra isolata fra le coste a nord della Sardegna e la Corsica, ritiro del guerriero del marinaio del corsaro, poteva essere il segno della resa, invece la scelta e l&#8217;acquisto dell&#8217;isola segna nella vita di Giuseppe Garibaldi un passaggio tra la fase dell&#8217;avventuriero idealista e la matura visione che costruisce e unifica.<br />
Ma Garibaldi era uomo sempre pronto a combattere per la libertà dei popoli e contro l’ingiustizia ovunque si rendesse manifesta, un cittadino del mondo, nell’ epoca dei nazionalismi. Gli ideali che hanno sempre dominato i pensieri di Garibaldi sono riusciti a rendere la sua vita un’epopea universale.<br />
La sua ferita fu ben più e ben più profonda di una ferita della carne, fu la ferita dell’ idealista a cui viene impedito da calcoli politici di dar corpo e compimento ai suoi ideali e allora: “Obbedisco!” e poi ancora Caprera, ultimo rifugio, forse ultima speranza.<br />
Lo spettacolo è realizzato da tre attori\musicisti, (Pardo Fornaciari, Siliana Fedi, Gabriele Ara) che , muovendosi tra lettere, documenti,ricordi, riflessioni, opportunamente contrappuntate da musica e canti dell’Ottocento risorgimentale delineano un profilo di Garibaldi che supera la semplice agiografia e l’icona.</p>
<p style="text-align: center;">[[Show as slideshow]]</p>
<p><em>PARDO FORNACIARI</em><br />
Pardo Fornaciari eclettico intellettuale con la passione per il canto. Di lui son note le ricerche sull’incontro tra le culture ebraica e cristiana, spaziando dalla storia della linguistica alle manifestazioni del pensiero. Nel campo delle tradizioni popolari Pardo ha raccolto e riscoperto diversi testi, tra cui alcuni che vengono presentati nella serata.</p>
<p><em>SILIANA FEDI</em><br />
Inizia la sua attività di artista nel 1979 come attrice. Si forma in parte alla Scuola di Teatro Nuova Scena di Bologna e successivamente attraverso una molteplicità di stages. Dal 1980 al 1992 lavora nel Teatro di Piazza o D’Occasione di Prato che ottiene diversi premi nazionali e riconoscimenti internazionali. Studia danza contemporanea e classica. Nel 1995 inizia lo studio del canto con insegnanti di valore internazionale. Nel 2000 fonda insieme a Gabriele Ara l’associazione Octava Rima nella quale lavora come attrice, regista e cantante di musica folk e di musica antica.</p>
<p><em>GABRIELE ARA</em><br />
Ha una formazione personale classica sostanziata nella laurea in lettere. Come artista si forma già dagli anni ’80 come mimo attore e successivamente come musicista (polistrumentista) e cantante di musica folk e di musica antica. Da sottolineare la sua attitudine all’improvvisazione poetica. Dal 2000 lavora nell’associazione Octava Rima da lui cofondata.</p>
<p><strong>I canti:</strong></p>
<p>Numi voi siete spietati – inno d’autore anonimo, che ricorda i morti nella fallita insurrezione del 1834<br />
Le dieu des bonnes gens canzone teista di Pierre-Jean de Béranger<br />
Inno all’albero – canto di anonimo, celebra il rivoluzionario albero della libertà del tardo Settecento. Prediletto da Giuseppe Mazzini che amava cantarlo accompagnandosi con la chitarra<br />
Nel mezzo dello mar c’è quattro antenne stornello popolare toscano<br />
Milonga anarchica &#8211; di autore anonimo argentino<br />
Inno di battaglia dei volontari della Repubblica del Rio Grande do Sul<br />
E semo livornesi &#8211; inno popolare rivoluzionario e risorgimentale<br />
Diceva un codino &#8211; canzone popolare reazionaria toscana d’epoca successiva al 1849<br />
Il papa è andato via – Poesia di Goffredo Mameli musicata da autore sconosciuto<br />
Le consorelle di San Pelagio – di Pardo Fornaciari<br />
La Marsigliese dei preti – parodia sarcastica della Marseillaise di autore garibaldino sconosciuto<br />
La Maria Antonia – versi di Francesco dall&#8217;Ongaro su musica popolare livornese<br />
La trafila garibaldina – versi di Pardo Fornaciari su aria tradizionale da cantastorie<br />
La morte di Anita Garibaldi – di Massimo D&#8217;Ursi e Sergio Liberovici<br />
La morte del padre Ugo Bassi – di cantastorie anonimo su musica di G.Verdi<br />
La fuga per la Toscana – di cantastorie anonimo<br />
La moglie del garibaldino – popolare, rielaborazione di N.Svampa<br />
Camicia rossa garibaldina – ritmo di marcia delle camicie rosse di Rocco Traversa; musica di Luigi Pantaleone<br />
E a Roma a Roma – canto garibaldino di autore anonimo<br />
Rondinella pellegrina – di Tommaso Grossi e di anonimo livornese<br />
E preti e frati e moderati – stornello popolare, di anonimo<br />
Fate largo quando passa la brigata Garibaldi – Inno delle Brigate Garibaldi, nella versione della III brigata “Oberdan Chiesa”; d’autore anonimo</p>
<p>I testi letti e recitati sono tratti dal Poema autobiografico di Giuseppe Garibaldi, dal Carteggio con Speranza Schwarz, dalla biografia di Gustavo Sacerdote (Rizzoli, Milano 1933)</p>
<p><strong>ESIGENZE TECNICHE</strong></p>
<p>Palco minimo m. 5 x 5 provvisto di scehrmo per videoproiezione.<br />
Piazzato luci. Videoproiettore.<br />
Amplificazione: 2 casse min.100 watt l’una; mixer 8 canali; 2 DI box; 2 casse spie; 3 radiomicrofoni ad archetto; cablaggio adeguato.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.octavarima.it/home/?feed=rss2&#038;p=26</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Viva Maria! Viva V.E.R.D.I.!</title>
		<link>https://www.octavarima.it/home/?p=24</link>
		<comments>https://www.octavarima.it/home/?p=24#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 10:08:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Octava Rima</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacoli teatrali per adulti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.octavarima.it/home/?p=24</guid>
		<description><![CDATA[Spettacolo teatrale con musica dal vivo di Marco Betti con Gabriele Ara, Marco Betti e Siliana Fedi. Dai moti reazionari del Viva Maria all’annessione della Toscana alla monarchia di casa Savoia attraverso la voce ipercritica e spontanea del popolo toscano. &#8230;<div class="read_more"><a href="https://www.octavarima.it/home/?p=24">read more</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Spettacolo teatrale con musica dal vivo<br />
di Marco Betti<br />
con Gabriele Ara, Marco Betti e Siliana Fedi.</p>
<p>Dai moti reazionari del Viva Maria all’annessione della Toscana alla monarchia di casa Savoia attraverso la voce ipercritica e spontanea del popolo toscano.</p>
<p>Lo spettacolo passa in rassegna gli avvenimenti principali di quegli anni proponendo agli spettatori un risorgimento fatto di improvvisazione poetica, stornelli popolari e musiche note e meno note che hanno accompagnato vincitori e vinti nel lungo processo unitario dell’Italia.</p>
<p>La scenografia costituita da pochi elementi particolarmente evocativi e dai documenti che verranno appesi dopo la loro lettura per formare una ipotetica linea del tempo.<br />
Gli interpreti sono di volta in volta lettori, attori, cantanti e musicisti.</p>
<p>Durata: 80 minuti circa.</p>
<p>Esigenze tecniche:<br />
Spazio oscurabile con dotazione minima di fari.<br />
Eventuale amplificazione di voce e strumenti in caso di luoghi con acustica scarsa.</p>
[[Show as slideshow]]
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.octavarima.it/home/?feed=rss2&#038;p=24</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
