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	<title>OCTAVA RIMA &#187; Medioevo e dintorni</title>
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	<description>Compagnia di Teatro e Musica</description>
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		<title>LA DANSA JOIOZA</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Feb 2014 15:39:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>octavarima</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medioevo e dintorni]]></category>

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		<description><![CDATA[Associazione Culturale OCTAVA RIMA Via dei Tintori 4-PRATO Tel. 0574/23364 &#8211; 3477919849 LA DANSA JOIOZA Animazione  alle antiche danze Senza pretesa di entrare nel merito riguardo alle origini della danza antica, si può comunque affermare che l’atto del danzare, sia &#8230;<div class="read_more"><a href="https://www.octavarima.it/home/?p=479">read more</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Associazione Culturale</em></strong></p>
<p><strong><em>OCTAVA RIMA</em></strong></p>
<p><em>Via dei Tintori 4-PRATO</em></p>
<p><em>Tel. 0574/23364 &#8211; 3477919849</em></p>
<p align="center"><span style="text-decoration: underline;">LA DANSA </span><span style="text-decoration: underline;">JOIOZA</span></p>
<p align="center"><span style="text-decoration: underline;">Animazione  alle antiche danze</span></p>
<p><a href="http://www.octavarima.it/home/wp-content/uploads/2014/02/il_buon_governo_Lorenzetti.jpg"><img class="size-medium wp-image-482 aligncenter" title="il_buon_governo_Lorenzetti" src="http://www.octavarima.it/home/wp-content/uploads/2014/02/il_buon_governo_Lorenzetti-300x209.jpg" alt="" width="300" height="209" /></a></p>
<p>Senza pretesa di entrare nel merito riguardo alle origini della danza antica, si può comunque affermare che l’atto del danzare, sia esso inteso nella sua accezione magico-religiosa, rituale o profana, ha accompagnato l’uomo fino dal formarsi dei primi gruppi umani.</p>
<p>Quello che    proponiamo  è un’ “<strong>animazione alla</strong> <strong>danza antica</strong>”, con ciò intendendo la riproposizione <strong>interattiva</strong> (con il pubblico presente)  di <strong>antiche danze</strong> – medievali e rinascimentali- (danze strumentali, ma anche canzoni a ballo e così via),in parte codificate ( dopo il 1420) in parte  ipotizzate nella ricostruzione sulla scorta delle fonti iconografiche.</p>
<p>L’intervento che proponiamo, adatto a contesti di festa medievale o rinascimentale, prevede la presenza di un gruppo composto da <strong>tre o quattro</strong>  <strong>musicisti</strong>(polistrumentisti), a seconda della richiesta, in costume e con l’utilizzo di copie di strumenti antichi, preposti all’ esecuzione dal vivo delle danze in parola e di <strong>uno o due “animatori”</strong> che in tempo reale <strong>insegneranno i balli al pubblico presente</strong> <strong>e partecipante.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>            Nel corso di una giornata di festa medievale l’intervento di spettacolo\animazione può essere ripetuto più volte. </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>            Se necessario, il gruppo è autonomo per quanto riguarda la possibilità di amplificare gli strumenti.</p>
<p></em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
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		<title>FOCO IN MUSICA</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Mar 2013 15:10:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>octavarima</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medioevo e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Giocoleria fuoco musica medioevo]]></category>

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		<description><![CDATA[FOCO IN MUSICA Giullari di foco, musica e parola , giocolatori flammei ,musici ardenti, taglienti lingue di fiamma. L’antica arte del giullare  è una delle due radici del teatro medievale quella che prevede la strada e la piazza come palcoscenico &#8230;<div class="read_more"><a href="https://www.octavarima.it/home/?p=456">read more</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center">FOCO IN MUSICA</p>
<p>Giullari di foco, musica e parola , giocolatori flammei ,musici ardenti, taglienti lingue di fiamma.</p>
<p>L’antica arte del giullare  è una delle due radici del teatro medievale<br />
quella che prevede la strada e la piazza come palcoscenico e il popolo come pubblico. È l’arte del fare, del dire , del suonare e del cantare, del parlar chiaro o per simboli e immagini… e in questo attraendo con ogni mezzo l’attenzione.<br />
Un buon giullare deve saper:</p>
<p><strong>“</strong><strong>corteggiare, cantare, uncinare, imbrogliare, far di peso, di conto, dileggiare i leggiadri, barare a carte, ai dadi, giurare il falso, far serenata a sfregio e ad ammicco, parlare finto latino , greco vero,far apparire vero il falso e quasi  falso il vero&#8230; </strong>“.(Questo sosteneva nel ‘200 Rogeri Apuliese giullare di Siena).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In un contesto nel quale si rendono fruibili le danze, i canti,medievali, la poesia comico realistica ; talvolta anche da improvvisatori e fini dicitori attualizzata, riportandone ai nostri tempi i modi ,lo spettacolo di intrattenimento che chiama la gente  a raccolta <strong>prevede l’accoppiamento di giochi di fuoco, con musica  suonata su strumenti magicamente avvolti dalle fiamme…<br />
</strong>Tutto questo è reso possibile dalla poliedricità degli artisti che possono essere  alternativamente sia musici, che giocolieri, che giullari di parola o giocolatori con il fuoco.<br />
Il repertorio delle danze comprende il periodo medievale e rinascimentale.in un’ animazione se ne insegnano alcune piuttosto semplici al pubblico presente.</p>
<p>I canti sono tipicamente medievali della tradizione provenzale (kalenda maya) o latina (Gregis pastor) o, ancora brani dai “Carmina Burana” come dal”Liber Vermell de Montserrat”.                                                                                         La strumentazione comprende percussioni di diverso tipo e natura: dai tamburi a cornice,a quelli a doppia pelle, dalle nacchere, alle sonagliere .<br />
Cornamuse; flauti dritti, tabour pipe, traversieri.</p>
<p>Liuto medievale; oud , saz.</p>
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		<title>LE ANTICHE VIE DELLA MUSICA</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 11:17:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Octava Rima</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medioevo e dintorni]]></category>

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		<description><![CDATA[Concerto di musiche e canti di giullari, trovatori e pellegrini L’ensemble OCTAVA RIMA propone un concerto di musica antica a cavallo tra medioevo e rinascimento a partire dai trovatori attraverso le antiche vie percorse da pellegrini, soldati, compagnie di ventura, &#8230;<div class="read_more"><a href="https://www.octavarima.it/home/?p=77">read more</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><em>Concerto di musiche e canti di giullari, trovatori e pellegrini</em></strong></p>
<p style="text-align: left;">L’ensemble OCTAVA RIMA propone un concerto di musica antica a cavallo tra medioevo e rinascimento a partire dai trovatori attraverso le antiche vie percorse da pellegrini, soldati, compagnie di ventura, mendicanti, cavalieri e gente di malaffare e i canti e le danze che li accompagnavano, sempre in bilico tra sacro e profano.</p>
<p style="text-align: left;">I pezzi cantati e strumentali saranno contrappuntati da testi poetici dell’epoca.</p>
<p>Lo strumentario relativo al repertorio che proponiamo è costituito da strumenti ricostruiti su modelli d’epoca: ghironda, cornamuse, flauti dritti, galoubet, liuti, oud, saz, chitarra rinascimentale, tamburi, daf, cimbali e altre piccole percussioni.</p>
<p>Il repertorio comprende le più antiche canzoni di trovatori e trovieri (es.Kalenda Maya, a l&#8217;entrada del tens clar…); canti e danze dei pellegrini sulla via di Compostela (Dal Libre vermell de Monserrat; dal Codex Calixtinus; dal Laudario di Cortona ecc.) musiche e canti di cavalieri (estampie real ;Lamento di Tristano; Manfredina ecc. arrangiate sulla scorta del testo di T. Mc Gee Medieval instrumental dances );brani tratti da i Carmina Burana (canti in lode del vino , della taverna e dell&#8217;amore). Più recenti pezzi dell&#8217; Ars Nova (Landini; Lorenzo da Firenze ecc) fino a passare la soglia del XVIsecolo.</p>
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		<title>IN TABERNA QUANDO SUMUS</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 11:17:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Octava Rima</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medioevo e dintorni]]></category>

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		<description><![CDATA[Immaginiamo un percorso gastronomico-letterario-musicale centrato attorno all’idea della “Taverna Medievale” intesa come luogo d’incontro del cosmo mutevole di viandanti, musici, giullari, pellegrini, uomini d’arme o di chiesa, mendicanti, clerici vagantes, peccatori o santi che potevano incontrarsi “in taverna” nel loro &#8230;<div class="read_more"><a href="https://www.octavarima.it/home/?p=75">read more</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Immaginiamo un percorso gastronomico-letterario-musicale centrato attorno all’idea della “Taverna Medievale” intesa come luogo d’incontro del cosmo mutevole di viandanti, musici, giullari, pellegrini, uomini d’arme o di chiesa, mendicanti, clerici vagantes, peccatori o santi che potevano incontrarsi “in taverna” nel loro diuturno viaggio per la via Francigena o sulla via di Compostela.<br />
Nel luogo (quasi una terra di nessuno) della Taverna i ruoli sociali si annullano e si ribaltano; il cibo e il vino unificano, le storie, le musiche ed i canti si fondono nel crogiolo delle culture e dei dialetti. Viandanti portano canzoni, notizie, storie dai confini del mondo: Artu’ o il Prete Gianni, Il Libre Vermell de Monserrat e i Carmina Burana, il pan de porco, l’ippocrasso ed il chiaretto….I Trovatori Provenzali e Ser Boccaccio che ci saprà narrare qualcuna delle sue piccanti storie!</p>
<p>Il “percorso teatral-musicale” può essere realizzato adattandosi all’ambiente (possibilmente un luogo storicamente interessante).<br />
Si propone un’allestimento per 3 giornate di rappresentazioni che possono essere serali o diurne.<br />
Al pubblico verranno offerti cibo e bevande come assaggi della cucina medievale (pane speziato, pani conditi, torte salate, ippocrasso e chiaretto)</p>
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		<title>Il Poeta di Corte</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 11:16:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Octava Rima</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medioevo e dintorni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Poeta di corte è tipo da penna d’oca e gioca. Col cuor del colore d’estempore cantore dice di gesta e d’amore … e cortesie senza tempo, epoche della memoria; dimensioni sottili come fili di tela di ragno; isole che &#8230;<div class="read_more"><a href="https://www.octavarima.it/home/?p=73">read more</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Poeta di corte è tipo da penna d’oca e gioca. Col cuor del colore d’estempore cantore dice di gesta e d’amore … e cortesie senza tempo, epoche della memoria; dimensioni sottili come fili di tela di ragno; isole che non ci sono ma s’intuiscono appena un millimetro fuori della coda dell ’occhio; minuti che fuggono e tornan d’ora in ora , nei chiasmi della storia e negli oceani al di là del cielo toccato con un dito,la ove si squarcia il velo dell ’ apparenza con impazienza volando a cavallo di un Pegaso imbizzarrito verso immagini di stelle. Note musicali colorate a pastello contrappuntano l ‘armonia delle sfere nei pomeriggi di primavera e nelle sere d’estate quando la luna ammicca a un Arlecchino dagli occhi persi in un punto all’ infinito regno di tutti gli amanti e salgono i canti , fumo di fuochi sulla spiaggia.Agile<br />
musa quieta , discreta, segreta come un giardino murato che il fato vuole dischiuda le sue porte al guizzo del giullare o alla musica silente della morte …</p>
<p><em>L’intervento- spettacolo così si presenta e si sostanzia:</em></p>
<p>IL POETA ( ma anche musico, giullare, fine dicitore ecc.) organizza in piccolo spazio il suo studio – Lo scriptorium- con calamaro, penne d’oca e pergamene … e anche con i suoi strumenti musicali dai flauti antichi al</p>
<p>liuto, alla cornamusa alle bombarde, alla chitarra barocca e rinascimentale…Soprattutto con il repertorio vastissimo di cantore, musico, affabulatore e … la scienza del poeta estemporaneo pronto a confezionar sui due piedi poemi per ogni occasione e seduta stante</p>
<p>cantarli con voce d’usignolo ( nell’ eventualità pure supportato da piccola ma geniale amplificazione nascosta a batteria ricaricabile, messa a punto dal medesimo).</p>
<p>L’intervento consta di un canovaccio molto libero all’ interno del quale IL POETA può a seconda dell’ occasione improvvisare carmi a tema; cantare d’amore in rima (Per il momento l’opzione è rivolta soltanto agli astanti di genere femminile); sciorinare dal repertorio pezzi di commedia dell’ arte, di teatro giullaresco, o tratti da classici come il Cirano di Rostand o invece proporre canzoni trobadoriche o danze ( Le più semplici possono anche essere insegnate sul momento al pubblico coinvolto) .</p>
<p>La proposta prevede l’intervento di un attore- musico- cantante “IL POETA” che non ha bisogno di nient’altro che la presenza della gente con cui interagire ( Versione minimale) eventualmente<br />
(versione classica e completa) accompagnato e supportato dalla DAMA con la quale è possibile allargare esponenzialmente le possibilità espressive, musicali, coreutiche ma anche comiche.</p>
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		<title>GIULLARTE</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 11:13:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Octava Rima</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medioevo e dintorni]]></category>

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		<description><![CDATA[L’arte dei GIULLARI nelle antiche arie,musiche, giullarate, canzoni a ballo e madrigali Non so se l’arte dei giullari stia alla base del teatro moderno _ e più in generale dello spettacolo_ quello che è certo è che comunque la figura &#8230;<div class="read_more"><a href="https://www.octavarima.it/home/?p=71">read more</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em><strong>L’arte dei GIULLARI nelle antiche arie,musiche, giullarate, canzoni a ballo e madrigali</strong></em></p>
<p>Non so se l’arte dei giullari stia alla base del teatro moderno _ e più in generale dello spettacolo_ quello che è certo è che comunque la figura del giullare è un punto di riferimento ben preciso per ogni teatrante , e questo del tutto indipendentemente dalla consapevolezza che si abbia del fatto.<br />
Una certa immagine oleografica ottocentesca suggerisce al modo comune di rappresentare l’idea fallace del giullare identificato con il ‘ buffone di corte ‘. Il giullare non è stato soltanto questo&#8230; Il giullare è un mimo che, oltre ad usare il gesto, si avvale della parola , della musica e del canto, che solitamente non si affida al testo scritto ma alla tradizione orale, alla memoria ed all’improvvisazione ( I testi delle giullarate che ci sono giunti sono stati trasmessi da scrivani, chierici o notai che avevano assistito allo spettacolo).<br />
Altra figura della quale si ha di solito un’immagine sbagliata è quella del Trovatore; comunemente lo si pensa come un tale che girava di corte in corte componendo canzoni più o meno d&#8217;amore e mettendo in musica le vicende raccolte nel suo peregrinare. In realtà i trovatori erano persone di alto ceto che si dilettavano a ‘Trovare ‘ , a comporre musiche e rime la dove erano, invece, i giullari che questi componimenti portavano in giro di corte in corte. Ruggero Pugliese, un senese del ‘200, elenca in una ballata tutto quello che deve saper fare un buon giullare:</p>
<p>“corteggiare, cantare, uncinare, imbrogliare, far di peso, di conto, dileggiare i leggiadri, barare a carte, ai dadi, giurare il falso, far serenata a sfregio e ad ammicco, parlare finto latino , greco vero far apparire vero il falso e quasi falso il vero&#8230; “.</p>
<p>Lo spettacolo che,consapevoli eredi dei Giullari andiamo a proporre prevede musici, cantanti e attori,rigorosamente in costume giullaresco che suonano danze medioevali e cantano antiche ballate, amorosi madrigali e che all’ occasione raccontano storie antiche, aneddoti e facezie sempre contrappuntate da musiche d’epoca per flauti, viella , liuto, gaite sgnaccheri, altre piccole percussioni ed altri strumenti, a seconda del caso&#8230; non dimenticando l’improvvisazione e il motto arguto che maggiormente favoriscono il coinvolgimento del pubblico.</p>
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		<title>I GIULLARI DI DIO</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 11:12:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Octava Rima</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medioevo e dintorni]]></category>

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		<description><![CDATA[Progetto di teatro/musica Il termine “Giullari di Dio” come venivano indicati alcuni predicatori da S. Francesco d’Assisi a Iacopone da Todi non è frutto di un’invenzione poetica di qualche fantasioso letterato del Tre o Quattrocento, ma è la qualifica che &#8230;<div class="read_more"><a href="https://www.octavarima.it/home/?p=69">read more</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><em>Progetto di teatro/musica</em></strong></p>
<p>Il termine “Giullari di Dio” come venivano indicati alcuni predicatori da S. Francesco d’Assisi a Iacopone da Todi non è frutto di un’invenzione poetica di qualche fantasioso letterato del Tre o Quattrocento, ma è la qualifica che loro stessi si sono dati in riferimento al linguaggio e al modello di rappresentazione che avevano davanti al pubblico.</p>
<p>D’altra parte pensieri rivoluzionari come quelli di Francesco d’Assisi o Jacopone da Todi che proponevano glorificazioni e innamoramento verso ogni creatura, anche la più misera e turpe, poichè “ogni cosa è degna e santa in quanto opera di Dio”, aveva necessariamente bisogno di un linguaggio e di una gestualità fuori dai canoni, al limite della blasfemia.</p>
<p>Produrre commozione anche attraverso il riso, talvolta anche non disdegnando il paradosso fino a certe punte di sarcasmo ma sempre nella verità e nella genuinità è una delle condizioni fondamentali che costantemente andavano ricercando.<br />
Dice Francesco: “L’averci creati è un dono stupendo del Signore. La vita è un premio ineguagliabile. Noi che l’abbiamo ricevuto dobbiamo mostrare a chi ce l’ha donato, una incontenibile felicità e non ci può costare molta fatica. Noi, che dal nostro Creatore in ogni momento siamo sommersi da doni e atti d’amore, come pazzi dovremmo ridere e danzare per la felicità!”</p>
<p>Il progetto che presentiamo vuole riproporre alcuni fra i passi più importanti e accattivanti degli scritti pervenutici di questi “affabulatori della parola sacra”.<br />
Una serata dedicata ai grandi predicatori (S. Francesco d’Assisi, Jacopone da Todi, S. Bernardino da Siena, S. Caterina da Siena, S. Giovanni della Croce, Roberto d’Arbrissel, Benedetto Cornetta, Diotisalvi da Firenze, etc…), con laude e musiche adeguate all’epoca , o meglio “alle epoche” per richiamare alla memoria dei contemporanei i modi tuttaffatto particolari e umanissimi di rapportarsi con il sacro e di comunicare il messaggio e la novella del divino sull’onda del riso, della favola, del racconto e della giullarata.</p>
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