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	<title>OCTAVA RIMA &#187; Altre attività</title>
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	<description>Compagnia di Teatro e Musica</description>
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		<title>LIBRO MON AMOUR</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 11:33:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Octava Rima</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altre attività]]></category>
		<category><![CDATA[Laboratorio e animazione]]></category>

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		<description><![CDATA[I libri sono oggetti inquietanti: hanno un’anima! Ma un’anima assai particolare che può staccarsi dall’oggetto senza che l’oggetto – libro stesso ne muoia , che può prendere forma e assumere l’identità di un personaggio fantastico che si aggira negli spazi &#8230;<div class="read_more"><a href="https://www.octavarima.it/home/?p=105">read more</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I libri sono oggetti inquietanti: hanno un’anima!<br />
Ma un’anima  assai particolare che può staccarsi dall’oggetto senza che l’oggetto – libro stesso ne muoia ,  che  può prendere forma e assumere l’identità di un personaggio fantastico che si aggira negli spazi della biblioteca raccontando la sua esperienza nella storia del libro.<br />
Un viaggiatore, dunque, un viaggiatore nel mondo delle storie.<br />
“Libro mon amour” prende  vita da un amore sconfinato per i libri e la lettura e  proprio perciò vuole e sa trasmettere la magia, la grande avventura del tuffarsi tra le pagine scritte per uscirne portando con sé i grandi doni dell’immaginazione, della fantasia e della memoria.</p>
<p>Il personaggio fantastico che conduce il pubblico all’interno di questo mondo magico è un viaggiatore o una viaggiatrice e può assumere diverse forme , aspetti o atteggiamenti a seconda del libro che si ha intenzione di partire ad esplorare.</p>
<p>Il progetto può essere rivolto sia ai ragazzi che agli adulti e prevede un incontro per argomento/ libro  e prevede l’impegno di un operatore.</p>
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		<title>SIAMO VENUTI PER CANTARE MAGGIO</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 11:33:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Octava Rima</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Laboratorio e animazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Laboratorio teatral-musicale rivolto alle scuole elementari Siamo venuti Maggio a salutare Ed ora giunti qui in vostra presenza Fermi sull&#8217;uscio del bel casolare, padron di casa si chiede licenza di sonare per voi e di cantare e se ci aprite &#8230;<div class="read_more"><a href="https://www.octavarima.it/home/?p=103">read more</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em><strong>Laboratorio teatral-musicale rivolto alle scuole elementari</strong></em></p>
<p>Siamo venuti Maggio a salutare<br />
Ed ora giunti qui in vostra presenza<br />
Fermi sull&#8217;uscio del bel casolare,<br />
padron di casa si chiede licenza<br />
di sonare per voi e di cantare<br />
e se ci aprite il fiasco e la credenza<br />
or che è calato il sol sotto la luna<br />
vi s&#8217;augura cent&#8217;anni di fortuna.</p>
<p>Questa ottava di saluto e di richiesta è in tutto simile a quelle che per secoli nelle nostre contrade sono state rivolte dal capo maggiaiolo al padron di casa nell&#8217;aia della famiglia ove si andava a cantar maggio: ottava rigorosamente improvvisata e magari col contrappunto della risposta di qualcun altro &#8220;estempore cantore&#8221;.</p>
<p>Ecco, questa è probabilmente una delle caratteristiche salienti del &#8220;cantarmaggio&#8221;: l&#8217;improvvisazione nei modi dello stornello e maggiormente in quelli nobili dell&#8217;ottava rima.</p>
<p>L&#8217;ottava (o ottavina), il contrasto, il canto estemporaneo di poesia ha radici antichissime (c&#8217;è per esempio un testo del XV secolo di tal Niccolò Cicerchia dove un personaggio detto &#8220;Cantastorie&#8221; canta una serie di ottave e la musica scritta a fronte nella maniera antica, richiama l&#8217;identica melodia che suggerisce la cadenza dell&#8217;ottava e che a tuttoggi si canta), ma nei luoghi dove ancora si pratica quest&#8217;arte: Toscana, alto Lazio e qualche enclave in Abruzzo e Umbria, i poeti estemporanei non sono rimasti più di un cinquantina dei quali non più di sette o otto sotto i cinquant&#8217;anni e due o tre sotto i trenta</p>
<p>Ma anche fuori dell’improvvisazione poetica il “Cantarmaggio” ha una solidissima tradizione che ,originariamente diffusa pur secondo modi diversi, in tutta Europa è sopravvissuta più che altro in Toscana . Forse ancora in maremma, da una parte e in val di Bisenzio dall’altra si è conservata nella sua purezza formale, con tutto un repertorio di canti che annualmente si ripropongono anche rinnovandoli e attualizzandoli ma sempre nel solco già tracciato. Quando durante il fascismo venne proibito il cantarmaggio , i maggiaioli di vallata si riunirono a Migliana dove si divisero in due squadre una di monte e una di valle , con uno stuolo di ragazzetti a far da staffetta cosicché quando i fascisti andavano a valle cantavano quelli di monte e quando andavano a monte cantavano quelli di valle; probabilmente è stato così che il Maggio si è conservato in val di Bisenzio…Ma è un bene prezioso, una memoria storica che per esistere dev’ essere tenuta viva e per vivere si deve rinnovare.</p>
<p>L’idea è quella di formare , con un laboratorio teatral-musicale, un gruppo di giovani maggiaioli che imparati i canti, le storie e i modi, sotto la guida di operatori ed insegnanti diano vita il pomeriggio del 30 Aprile alla maggiolata tradizionale cantando di casa in casa nel quartiere secondo un percorso da stabilire con la collaborazione dei genitori (che a loro volta saranno informati circa la tradizione del Maggio)</p>
<p>Articolazione:<br />
A) Una prima fase dell’intervento prevede l’apprendimento, da parte dei ragazzi dei canti popolari inerenti al “Cantarmaggio”secondo i testi e le melodie tradizionali,supportati dall’accompagnamento di strumenti acustici.<br />
Si potranno eventualmente utilizzare mezzi audiovisivi come integrazione oltre che a notizie generali sulla storia dell’evento in parola.<br />
B)In un secondo momento lavoreremo sull’elaborazione e sull’attualizzazione: i brani musicali verranno, cioè,destrutturati e variati per elementi ritmici e/o melodici; parallelamente si costruiranno nuovi testi da applicarsi alle melodie classiche così attualizzandole secondo il metodo della “contrafactio” .<br />
C)Il terzo momento si incentra su tre obiettivi distinti:</p>
<ol>
<li>primi elementi di improvvisazione (fino a poter essere in grado di improvvisare uno stornello).</li>
<li>cura del costume (naturalmente questo aspetto prevede la collaborazione con i genitori)</li>
<li>costruzione di piccoli strumenti idrofoni da utilizzare come base ritmica, utilizzando materiali d’uso comune o di recupero.</li>
</ol>
<p>D) Il pomeriggio del 30 Aprile si sfila a cantar Maggio di casa in casa raccogliendo i giovani maggiaioli dalla scuola o scuole interessate secondo un percorso da concordare con le famiglie disponibili .</p>
<p>Verranno coinvolti almeno tre musicisti (con strumenti di tradizione popolare come chitarra, fisarmonica ,percussione) che guideranno e accompagneranno i canti..</p>
<p>Il progetto completo prevede 30 ore di impegno più la sfilata finale<br />
Possono essere accorpate anche due classi (le quali usufruirebbero di 15 ore ciascuna)</p>
<p>Naturalmente sono praticabili progetti limitati secondo le esigenze ad un costo da concordare</p>
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		<title>RECITARE, LEGGERE, FARE… …IL TEATRO</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 11:32:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Octava Rima</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altre attività]]></category>
		<category><![CDATA[Laboratorio e animazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Laboratorio di tecniche teatrali e di animazione alla lettura per insegnanti a cura di SILIANA FEDI Sono da sempre convinta che il teatro sia uno strumento indispensabile all’interno della scuola, soprattutto quando si tratta della scuola dell’obbligo in quanto la &#8230;<div class="read_more"><a href="https://www.octavarima.it/home/?p=101">read more</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><em>Laboratorio di tecniche teatrali e di animazione alla lettura per insegnanti</em></strong><br />
<strong><em>a cura di SILIANA FED</em></strong>I</p>
<p>Sono da sempre convinta che il teatro sia uno strumento indispensabile all’interno della scuola, soprattutto quando si tratta della scuola dell’obbligo in quanto la formazione scolastica dei ragazzi, in questa fascia d’età, risulta essere una delle basi su cui crescerà il futuro cittadino del mondo.</p>
<p>Purtroppo in Italia la materia teatrale è tralasciata e posta ai margini della scuola, sia quando si tratta di ragazzi, che quando si prende in considerazione la formazione degli stessi insegnanti.</p>
<p>Questa lacuna normativa causa anche una sorta di timidezza nel corpo insegnante che, spesso, decide di non lanciarsi nell’avventura teatrale con la propria classe.</p>
<p>Inoltre avere delle basi di questo tipo permetterebbe a tutti i docenti, dalla materna alla scuola superiore, di disporre di una serie di tecniche di lettura drammatizzata, così tanto utile per suscitare nelle giovani generazioni l’amore per la pagina scritta e per il libro.</p>
<p>Da queste premesse parte il mio progetto di tecniche teatrali e di animazione alla lettura dedicato agli insegnanti.</p>
<p>In sintesi il lavoro si articolerà intorno a questi punti:</p>
<ul>
<li>elementi basilari di tecniche teatrali sul lavoro del corpo;</li>
<li>elementi di respirazione e uso della voce;</li>
<li>la parola come comunicazione ed espressione;</li>
<li>lettura drammatizzata.</li>
</ul>
<p>Il progetto prevede 10 incontri di due ore ciascuno.</p>
<p>Per raggiungere una situazione di lavoro ottimale sarebbe auspicabile che il gruppo non superasse i 15 – 20 elementi.</p>
<p>Alla fine del lavoro è possibile realizzare una piccola performance da rappresentare al pubblico.</p>
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		<title>CREATTIVITÀ</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 11:31:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Octava Rima</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altre attività]]></category>
		<category><![CDATA[Laboratorio e animazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Laboratorio sullo sviluppo dell&#8217;attività creativa PREMESSA Il creare oggetti, il manipolare, l&#8217;intuire possibilità espressive nelle cose è certamente un&#8217;importantissima attività di supporto alla normale didattica. Le forme di &#8220;arte applicata&#8221; o meglio, l&#8217;applicazione pratica dell&#8217; &#8220;Arte&#8221; che, di per sè, &#8230;<div class="read_more"><a href="https://www.octavarima.it/home/?p=99">read more</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em><strong>Laboratorio sullo sviluppo dell&#8217;attività creativa</strong></em></p>
<p>PREMESSA<br />
Il creare oggetti, il manipolare, l&#8217;intuire possibilità espressive nelle cose è certamente un&#8217;importantissima attività di supporto alla normale didattica.<br />
Le forme di &#8220;arte applicata&#8221; o meglio, l&#8217;applicazione pratica dell&#8217; &#8220;Arte&#8221; che, di per sè, è un&#8217;idea astratta, è quanto di più intimamente creativo possa esistere.<br />
Il proporre questo percorso agli alunni delle scuole medie inferiori ha il senso di sopperire proprio in quel particolare momento che è il passaggio dalla fanciullezza all&#8217;adolescenza, a una carenza strutturale della scuola istituzionale.<br />
Lo sviluppo, il potenziamento ( a volte, purtroppo, la semplice scoperta), della creatività, pur nel rispetto di certe regole è comunque libertà avulsa da schemi rigidi&#8230;..</p>
<p>OBIETTIVI<br />
&#8220;Creattività&#8221; è un progetto rivolto ad un vasto pubblico, trasversale ad ogni età e condizione, ma nella forma in cui è, nel caso, strutturato, si indirizza per lo specifico delle Scuole Medie inferiori: il campo di applicazione è ampio e va dalla costruzione di manufatti utilizzando materiali di recupero (una lattina può diventare il corpo di una marionetta, o un portapenne ed altro e altro ancora), alla costruzione di un oggetto fine a sè stesso, alla composizione di più manufatti seguendo il ricordo di un&#8217;idea di base che dovrà essere rispettata; fino all&#8217;elaborazione e rappresentazione di una storia.<br />
In questo caso i manufatti, sempre costruiti con materiali poveri o di recupero daranno vita a maschere, costumi, burattini, marionette, ombre cinesi o altro a seconda della tecnica di rappresentazione che si intenda utilizzare.</p>
<p>ARTICOLAZIONE<br />
Il progetto si articola in 25 ore al costo orario di Euro 30,00 (comprensive di Ritenuta d&#8217;Acconto del 20%) per ogni operatore impiegato.<br />
Si prevede un massimo di 22-25 ragazzi per ogni gruppo.</p>
<p>E&#8217; possibile effettuare il laboratorio anche in orario extrascolastico.</p>
<p>E&#8217; possibile accorpare gli interessati anche di più classi.</p>
<p>E&#8217; possibile dar vita a &#8220;gruppi pilota&#8221; in stretta collaborazione con i docenti.</p>
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		<title>MUSICA, STORIE E TRADIZIONI</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 11:31:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Octava Rima</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altre attività]]></category>
		<category><![CDATA[Laboratorio e animazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Laboratorio teorico/pratico sulla musica e sulle tradizioni popolari Probabilmente un popolo, o anche una semplice comunità, non possono patire un danno peggiore di quello costituito dallo sradicamento, dalla perdita della memoria delle proprie tradizioni. La società che si evolve in &#8230;<div class="read_more"><a href="https://www.octavarima.it/home/?p=97">read more</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em><strong>Laboratorio teorico/pratico sulla musica e sulle tradizioni popolari</strong></em></p>
<p>Probabilmente un popolo, o anche una semplice comunità, non possono patire un danno peggiore di quello costituito dallo sradicamento, dalla perdita della memoria delle proprie tradizioni.<br />
La società che si evolve in senso multietnico; la civiltà &#8220;dell&#8217;informazione in tempo reale&#8221;, e dell&#8217;&#8221;immagine&#8221; (ossia: computers, internet, TV satellitari e compagnia bella); nel bene e nel male il modello di vita proposto dall&#8217;unica superpotenza rimasta su questo pianeta dopo l&#8217;abbattimento del muro di Berlino, indirizzano proprio nel senso dello sradicamento e nella direzione del minestrone interculturale, a nostro avviso assai indigesto specialmente se consumato in maniera del tutto acritica.<br />
Di quì (o almeno anche a causa di ciò) i vari problemi del disagio, soprattutto giovanile: solitudine, vuoto interiore, bande metropolitane, sassi dal cavalcavia; &#8220;Mi faccio le pere perchè chi se ne frega&#8221;; &#8220;Mi uccido così ti faccio vedere&#8221;; &#8220;Ti uccido così impari&#8221;.<br />
Esiste, però, un serbatoio, una riserva di linfa vitale buona per tutti gli uomini d&#8217;ogni razza e colore costituita dal ricordo delle tradizioni popolari che maggiormente si conservano nella narrazione delle storie e delle leggende e nella musica popolare.<br />
E&#8217; questa una cisterna feconda e viva, ma che rischia di disseccarsi se non alimentata.<br />
L&#8217;essere per quanto ancor giovane, portatore di un piccolo scrigno dei gioielli della tradizione popolare toscana, non ha valore se non si ha modo di condividere.<br />
L&#8217;esperienza di anni di concerti di musica popolare, di narrazione, di teatro povero m&#8217;insegnano la sete, talvolta neppur consapevole, che la gente ha delle delizie di questo &#8220;viaggio a ritroso&#8221;, i canti, le leggende, le sonorità, le danze&#8230;..</p>
<p>L &#8216;intervento che propongo in merito è articolato e si sostanzia nel filo conduttore di un laboratorio sulla musica popolare e sulle storie e leggende della tradizione, contrappuntato da momenti pregnanti di spettacolo vero e proprio &#8220;a tema&#8221;, canti d&#8217;amore, canti politici, sociali, l&#8217;emigrazione, etc&#8230;, storie, leggende, aneddoti d&#8217;amore, di guerra, di magia, del sacro&#8230;il calendario dei poveri&#8230;storie, canti e leggende del ciclo agricolo stagionale.</p>
<p>I partecipanti al laboratorio saranno chiamati ad un intervento attivo, dall&#8217;apprendimento di testi e di canzoni, alla raccolta sul campo, al confronto e alla rielaborazione.<br />
Infatti non avrebbe senso limitarsi a raccogliere relitti di tradizione ed appoggiarli come nelle bacheche di un museo. Per far si che questa cultura resti viva l&#8217;obiettivo è quello di assumerne i modi e i temi, ancor più che salvarne forme cristallaizzate, per riproporli in forma attualizzata.<br />
In quest&#8217;ottica ha senso lavorare sul canto d&#8217;improvvisazione nelle forme dell&#8217;Ottava Rima e dello Stornello. In quest&#8217;ottica ha senso il lavoro sulla drammatizzazione delle storie narrate.</p>
<p>Il laboratorio prevede la compresenza di due operatori.<br />
Durante il corso del laboratorio e al suo termine sono previste dimostrazioni, prove aperte, letture per la cittadinanza tutta.</p>
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		<title>FARE TEATRO</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 11:29:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Octava Rima</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altre attività]]></category>
		<category><![CDATA[Laboratorio e animazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Laboratorio rivolto ai ragazzi della scuola elementare e media Il teatro all’interno della scuola, ma non solo, può essere utilizzato come punto di riferimento importante per sensibilizzare il patrimonio espressivo e quindi si pone come strumento efficace e dinamico della &#8230;<div class="read_more"><a href="https://www.octavarima.it/home/?p=95">read more</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em><strong>Laboratorio rivolto ai ragazzi della scuola elementare e media</strong></em></p>
<p>Il teatro all’interno della scuola, ma non solo, può essere utilizzato come punto di riferimento importante per sensibilizzare il patrimonio espressivo e quindi si pone come strumento efficace e dinamico della crescita individuale e collettiva.</p>
<p>Per i ragazzi diventa una valida opportunità di avvicinarsi al fatto artistico, nonché una forma efficace di integrazione sociale e nel gruppo.</p>
<p>Inoltre il teatro può costituire un valido strumento di supporto didattico per quanto attiene a varie tematiche, da quelle sociali, storiche, all’integrazione etnica, a quelle più specificamente letterarie.</p>
<p>Con questa visione noi lavoriamo all’interno delle scuole a diretto contatto con gli insegnanti rappresentando il punto di riferimento “specialistico”, l’apporto professionale esterno al lavoro che poi, necessariamente, deve essere portato avanti dall’insegnante stesso; cosicché la nostra figura di esperti debba servire da supporto e d’ indirizzo per un lavoro che dovrà esser compiuto di concerto con gli insegnanti interessati.</p>
<p>Risulta , dunque, evidente che per ogni gruppo di lavoro le ore saranno quelle necessarie all’avvio del lavoro, al coordinamento e successivamente al supporto per la messa in scena intesa come prodotto del laboratorio da presentare al pubblico.</p>
<p>Cioè in principio l’operatore concorda con gli insegnanti la tematica e la possibilità di messa in scena dell’argomento scelto, successivamente viene stabilito un piano d’intervento in cui l’operatore funge da coordinatore e da garante per la realizzazione di uno spettacolo teatralmente valido in cui il ragazzo è protagonista.</p>
<p>Per ogni gruppo di lavoro si propongono 10 incontri di 2 ore per ciascuna classe ( o “gruppo-classe) con la presenza di un operatore .</p>
<p>Gli operatori di Octava Rima, SILIANA FEDI e GABRIELE ARA, sono attori e musicisti e lavorano da anni nel teatro della scuola.<br />
SILIANA FEDI è socia dell’AGITA (associazione nazionale per la promozione del teatro nella scuola e nel sociale), con cui collaborano stabilmente con laboratori di formazione per insegnanti e con i ragazzi nelle scuole di vari comuni.</p>
<p>“Teatro scuola<br />
Ciò che si intende oggi per &#8220;teatro scuola&#8221; è il frutto della ricerca e della sperimentazione messe in atto negli anni novanta, con radici nell&#8217;animazione teatrale. Il teatro scuola considera il teatro un linguaggio &#8211; completo, complesso, articolato, autonomo &#8211; e non uno strumento. Ha come obiettivo la qualità &#8211; artistica, estetica, emozionale, culturale &#8211; dell&#8217;esperienza. Al presente indica, propriamente, la scelta di realizzare un &#8220;progetto&#8221; teatrale, da gestire in proprio quali docenti competenti e/o in collaborazione (partenariato) con esperti, che assume la forma finale di spettacolo da presentare ad un pubblico.” (Loredana Perissinotto per Agita)</p>
<p>Naturalmente questa è un&#8217;idea molto generale di progetto teatro-scuola; infatti è in essa esposto il semplice denominatore comune tra mondi di per sé diversissimi: bimbi delle scuole dell&#8217; infanzia – bambini delle scuole elementari – ragazzi delle scuole medie inferiori. Appare chiaro che gli spunti, le tematiche,il modo stesso di operare saranno diversi a seconda<br />
del livello scolastico delle classi impegnate.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>PER PIACERE LEGGERE CON PIACERE</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 11:28:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Octava Rima</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altre attività]]></category>
		<category><![CDATA[Laboratorio e animazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Progetto di animazione alla lettura per i ragazzi delle scuole Leggere un libro? Che barba! Che noia! Uffa!!! La maggior parte dei ragazzi non trova affatto interessante e divertente leggere un libro. Perché? Eppure leggere un racconto, una storia è &#8230;<div class="read_more"><a href="https://www.octavarima.it/home/?p=93">read more</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em><strong>Progetto di animazione alla lettura per i ragazzi delle scuole</strong></em></p>
<p>Leggere un libro? Che barba! Che noia! Uffa!!!<br />
La maggior parte dei ragazzi non trova affatto interessante e divertente leggere un libro. Perché?<br />
Eppure leggere un racconto, una storia è quanto di più affascinante si possa fare dal momento che lascia spazio all’immaginazione e la stimola.<br />
E’ l’atto creativo che dà linfa al nostro cervello e arricchisce la nostra vita.<br />
Ma per i ragazzi diventa una costrizione, una forzatura, spesso imposta da insegnanti e genitori.<br />
La responsabilità degli adulti nel non riuscire a tramandare l’amore per la pagina scritta, per le parole che scorrono sul foglio, è indubbia.</p>
<p>Il mio desiderio di lettrice appassionata prima e di attrice poi, è quello di provare a comunicare l’amore per il libro, a cominciare dai piccolissimi.<br />
Quell’amore che ti fa scegliere un volume piuttosto che un altro, forse dal colore, dalla consistenza, dall’odore che emana…poi aprire la prima pagina, leggere le prime righe, venire trascinati nel suo mondo dove rivela e dischiude tutti i suoi segreti.</p>
<p>E’ così che calzando “gli stivali delle sette leghe” viaggio nelle scuole proponendo incontri di animazione alla lettura per grandi e piccini, con un diverso modo di articolare il progetto in relazione all’età dei miei ascoltatori.</p>
<p><em>I PROGETTI</em></p>
<p><strong>LA FATA DEI LIBRI</strong><br />
Incontri di animazione alla lettura per la scuola dell’infanzia</p>
<p>La “fata dei libri” nasconde negli scaffali pieni di volumi e solo ogni tanto, quando meno la si aspetta, viene fuori con il suo bagaglio di storie e racconti.<br />
Ai piccoli ascoltatori racconterà la storia scelta poi insieme a loro entrerà nella storia proponendo giochi e animazioni che hanno come perno ciò che si è appena ascoltato.</p>
<p><strong>VI RACCONTO UNA STORIA</strong><br />
Incontri di animazione alla lettura per i ragazzi della scuola primaria.</p>
<p>Alla scuola primaria si insegna a leggere, atto così importante e meraviglioso per tutto il genere umano.</p>
<p>In questa fase delicata per la crescita dell’individuo, è fondamentale instaurare un buon approccio al libro e alla lettura, in quanto ciò può pregiudicare in bene o in male il suo futuro di lettore.</p>
<p>La mia proposta si sviluppa nel senso di rendere magico e affascinante il racconto, scegliendo anche argomenti che possano stuzzicare la fantasia dei ragazzi e la loro curiosità.<br />
Dopo la lettura la costruzione di piccoli oggetti e un buon gioco drammatico li aiutano ad infilarsi meglio nella storia e a farla propria.</p>
<p><strong>FAVOLOSI LIBRI</strong><br />
Incontri di animazione alla lettura per i ragazzi della scuola media</p>
<p>I preadolescenti, gli adolescenti sono, forse, i più restii alla lettura, per loro il libro diventa “l’obbligo”, “la regola imposta”, “il comando” a cui per principio bisogna opporsi.<br />
Ed ecco l’odio per i libri di qualsiasi tipo e natura.<br />
In questa età così difficile è importante, a mio avviso, far capire che leggere può essere, invece, una scelta e non un obbligo, un piacere e non un supplizio a cui ci si deve sottoporre.<br />
Il mio progetto parte dall’idea di proporre ai ragazzi dei testi particolarmente indicati per questa fascia di età e che trattino temi cari agli adolescenti in quanto li vivono sulla loro pelle come “il bullismo” e il “sentirsi fuori posto”.<br />
Il libro viene presentato attraverso la lettura teatrale e attraverso giochi drammatici da fare insieme finalizzati a far emergere conflitti e ad indirizzare possibili strade di soluzioni.</p>
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		<title>GOCCE DI PAROLE</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 11:27:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Octava Rima</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altre attività]]></category>
		<category><![CDATA[Laboratorio e animazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Interventi/Spettacolo di animazione alla lettura a cura di Siliana Fedi Una goccia dopo l’altra ed ecco il fiume, il lago, il mare. Una parola dopo l’altra ed ecco la pagina, la storia, il libro. Libri da sfogliare, da possedere, da &#8230;<div class="read_more"><a href="https://www.octavarima.it/home/?p=91">read more</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><em>Interventi/Spettacolo di animazione alla lettura<br />
a cura di Siliana Fedi</em></strong></p>
<p>Una goccia dopo l’altra ed ecco il fiume, il lago, il mare.<br />
Una parola dopo l’altra ed ecco la pagina, la storia, il libro.<br />
Libri da sfogliare, da possedere, da guardare, da toccare, da annusare, da amare.<br />
Libri da ascoltare per imparare, per sognare, per ridere e per piangere.<br />
Un libro, una storia, la voce suadente del lettore ed ecco che la magia ha inizio.</p>
<p>Così prendono corpo le immagini e le storie del libro. La pagina scritta disvela il suo mistero.</p>
<p>E il fascino della lettura cattura così grandi e piccini.</p>
<p>La mia storia di vita è scandita dai libri che ho sempre divorato con l’appetito di un gigante.<br />
Ed è l’amore per la parola scritta che mi porta tuttoggi a piegare il mio lavoro di attrice alla lettura drammatizzata, al porgere agli ascoltatori le vicende che si snodano attraverso le pagine.</p>
<p>Il progetto che propongo è rivolto in particolare ai piccoli e piccolisssimi che si affacciano alla porta della grande biblioteca del mondo e che devono ancora decidere se amare o no quei volumi, volumini e volumoni che vi trovano alloggio.</p>
<p>La mia proposta è volta tutta a indirizzare e spingere il loro desiderio verso questo amore che mai li deluderà nella vita e a cui possono attingere per trovare consolazione e consiglio, conoscenza ed emozioni.</p>
<p>Propongo letture drammatizzate per le elementari e uno spettacolo di storie per le scuole materne.</p>
<p>In particolare:</p>
<ul>
<li>Due letture drammatizzate per il primo ciclo elementare (storie e fiabe da tutto il mondo)</li>
<li>Due letture drammatizzate per il secondo ciclo elementare (Cuore di Ciccia di S. Tamaro , Il cerchio magico di S. Tamaro oppure Le streghe di R. Dahl);</li>
<li>Due/tre spettacoli de “Il Raccontastorie” per le scuole materne</li>
<li>(di cui allego la scheda con i relativi temi di approfondimento).</li>
</ul>
<p>Il costo totale del progetto è di € 3.000 (compreso di IVA 21%)</p>
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		<title>COME TI RACCONTO</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 11:25:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Octava Rima</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altre attività]]></category>
		<category><![CDATA[Laboratorio e animazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Laboratorio di narrazione Scopo della narrazione, oggi, è quella di sensibilizzare, giovani, adulti, bambini, all’uso della parola come rivalutato strumento mitopoietico di comunicazione fra gli esseri umani, ancora capace di donare emozioni e sensazioni. Il laboratorio prevede alcuni incontri sulla &#8230;<div class="read_more"><a href="https://www.octavarima.it/home/?p=89">read more</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em><strong>Laboratorio di narrazione</strong></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><strong></strong></em><br />
Scopo della narrazione, oggi, è quella di sensibilizzare, giovani, adulti, bambini, all’uso della parola come rivalutato strumento mitopoietico di comunicazione fra gli esseri umani, ancora capace di donare emozioni e sensazioni.</p>
<p>Il laboratorio prevede alcuni incontri sulla tecnica della narrazione: un percorso attraverso le possibilità espressive degli allievi mediante una serie di esercizi volti alla stimolazione della creatività al fine di consentire l’ingresso graduale all’interno di questa forma del fare teatro per scoprirne i segreti.</p>
<p>Il progetto prevede 4 incontri di 2 ore ciascuno con gruppi di max 20/25 persone.</p>
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