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	<title>OCTAVA RIMA</title>
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	<description>Compagnia di Teatro e Musica</description>
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		<title>LA DANSA JOIOZA</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Feb 2014 15:39:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>octavarima</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medioevo e dintorni]]></category>

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		<description><![CDATA[Associazione Culturale OCTAVA RIMA Via dei Tintori 4-PRATO Tel. 0574/23364 &#8211; 3477919849 LA DANSA JOIOZA Animazione  alle antiche danze Senza pretesa di entrare nel merito riguardo alle origini della danza antica, si può comunque affermare che l’atto del danzare, sia &#8230;<div class="read_more"><a href="https://www.octavarima.it/home/?p=479">read more</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Associazione Culturale</em></strong></p>
<p><strong><em>OCTAVA RIMA</em></strong></p>
<p><em>Via dei Tintori 4-PRATO</em></p>
<p><em>Tel. 0574/23364 &#8211; 3477919849</em></p>
<p align="center"><span style="text-decoration: underline;">LA DANSA </span><span style="text-decoration: underline;">JOIOZA</span></p>
<p align="center"><span style="text-decoration: underline;">Animazione  alle antiche danze</span></p>
<p><a href="http://www.octavarima.it/home/wp-content/uploads/2014/02/il_buon_governo_Lorenzetti.jpg"><img class="size-medium wp-image-482 aligncenter" title="il_buon_governo_Lorenzetti" src="http://www.octavarima.it/home/wp-content/uploads/2014/02/il_buon_governo_Lorenzetti-300x209.jpg" alt="" width="300" height="209" /></a></p>
<p>Senza pretesa di entrare nel merito riguardo alle origini della danza antica, si può comunque affermare che l’atto del danzare, sia esso inteso nella sua accezione magico-religiosa, rituale o profana, ha accompagnato l’uomo fino dal formarsi dei primi gruppi umani.</p>
<p>Quello che    proponiamo  è un’ “<strong>animazione alla</strong> <strong>danza antica</strong>”, con ciò intendendo la riproposizione <strong>interattiva</strong> (con il pubblico presente)  di <strong>antiche danze</strong> – medievali e rinascimentali- (danze strumentali, ma anche canzoni a ballo e così via),in parte codificate ( dopo il 1420) in parte  ipotizzate nella ricostruzione sulla scorta delle fonti iconografiche.</p>
<p>L’intervento che proponiamo, adatto a contesti di festa medievale o rinascimentale, prevede la presenza di un gruppo composto da <strong>tre o quattro</strong>  <strong>musicisti</strong>(polistrumentisti), a seconda della richiesta, in costume e con l’utilizzo di copie di strumenti antichi, preposti all’ esecuzione dal vivo delle danze in parola e di <strong>uno o due “animatori”</strong> che in tempo reale <strong>insegneranno i balli al pubblico presente</strong> <strong>e partecipante.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>            Nel corso di una giornata di festa medievale l’intervento di spettacolo\animazione può essere ripetuto più volte. </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>            Se necessario, il gruppo è autonomo per quanto riguarda la possibilità di amplificare gli strumenti.</p>
<p></em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
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		<title>ALCHIMIE SONORE</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Mar 2013 15:29:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>octavarima</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concerti]]></category>
		<category><![CDATA[Musica Folk]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[alchimia]]></category>
		<category><![CDATA[blues]]></category>
		<category><![CDATA[improvvisazione]]></category>
		<category><![CDATA[jazz]]></category>
		<category><![CDATA[medioevo.]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[ottava rima]]></category>

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		<description><![CDATA[ALCHIMIE SONORE ALCHIMIE SONORE  è un progetto di sperimentazione musicale che prevede la fusione, la contaminazione e l’intreccio di diversi stili, ambienti e atmosfere musicali,  nell’ intento di attualizzare in senso creativo la musica popolare di diverse provenienze, in ciò &#8230;<div class="read_more"><a href="https://www.octavarima.it/home/?p=466">read more</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center">ALCHIMIE SONORE</p>
<p>ALCHIMIE SONORE  è un progetto di sperimentazione musicale che prevede la fusione, la contaminazione e l’intreccio di diversi stili, ambienti e atmosfere musicali,  nell’ intento di attualizzare in senso creativo la musica popolare di diverse provenienze, in ciò inserendo incursioni piratesche nella musica antica con cammei  di improvvisazione poetica    in ottava rima e stornello.</p>
<p>Ciò che stiamo facendo  è, da una parte, il rielaborare  ed arrangiare brani di origine popolare utilizzando strumenti e modalità interpretative proprie di altri paesi, principalmente mediterranei; dall’ altra scrivere in musica e parole nuovi brani, però partendo dalle basi e dai modi della tradizione.</p>
<p>I musicisti che compongono il nucleo del gruppo provengono da differenti esperienze musicali.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">FABRIZIO GANUGI</span>- Chitarra, saz, mandolino, tamburi a cornice, improvvisazione poetica</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">GABRIELE         ARA</span>- Chitarra, liuto medievale, flauti dolci, tin whistle,                    armonica a bocca, cornamuse, bombarde, piccole percussioni .  improvvisazione poetica</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">PATRIZIO CASTROVINCI</span>- Flauto traverso, flauti etnici, oud, darabukka, udù, tamburi a cornice.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">TUTTI</span>-  Voce,Mani, piedi,bicchieri, lattine, bidoni, cucchiai, varie ed eventuali.</p>
<p>Questo è il nucleo centrale del gruppo che tuttavia si allarga  ad altri elementi:</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">SILIANA FEDI </span>piccole percussioni, voce femminile. Voce recitante</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">PARDO FORNACIARI </span>  chitarra, voce, memoria storica della canzone popolare  livornese in particolare, ma più in generale toscana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Siliana Fedi &#8211; Pardo Fornaciari            Gabriele Ara                      Fabrizio Ganugi                Patrizio Castrovinci</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p><strong>LO SPETTACOLO</strong></p>
<p>Lo spettacolo può svolgersi in due modalità, a seconda del luogo e del contesto.</p>
<p>In situazioni di palco e ambienti teatrali (anche non convenzionali)  l’azione scenica è incentrata su di una storia che viene raccontata attraverso canzoni e musiche, tra loro collegate da momenti di prosa e improvvisazione poetica. Il continuo interscambio degli strumenti musicali e delle atmosfere sonore, assumono una dimensione drammaturgica, come può esser meglio compreso dai video in allegato.</p>
<p>In situazioni itineranti, di strada o anche più propriamente concertistiche, lo spettacolo tende ad avere una caratterizzazione più “toscana” in quanto, l’improvvisazione poetica e musicale, il tipo stesso di canti scelti per la proposta, saranno più caratterizzati, assumendo una dimensione prioritaria rispetto al momento più prettamente drammaturgico ed etnico.</p>
<p>In ogni caso parte dello spettacolo è comunque dedicata all’ improvvisazione sia musicale che poetica anche su tema suggerito dal pubblico.</p>
<p><strong> la formazione può esser ridotta fino a un minimo di tre elementi </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>ALCUNI ESEMPI</strong></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=4Es78-NQGRw">http://www.youtube.com/watch?v=4Es78-NQGRw</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=4pEpgU_K4GY&amp;list=UUgXZdlORvHJUflWwh-fnl5g&amp;index=1&amp;feature=plcp">http://www.youtube.com/watch?v=4pEpgU_K4GY&amp;list=UUgXZdlORvHJUflWwh-fnl5g&amp;index=1&amp;feature=plcp</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=5GbgmK-WOro&amp;list=UUgXZdlORvHJUflWwh-fnl5g&amp;index=3&amp;feature=plcp">http://www.youtube.com/watch?v=5GbgmK-WOro&amp;list=UUgXZdlORvHJUflWwh-fnl5g&amp;index=3&amp;feature=plcp</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altri link relativi alle differenti specificità</p>
<p><a href="http://vimeo.com/22519086">http://vimeo.com/22519086</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Uh0UvYRNmtU">http://www.youtube.com/watch?v=Uh0UvYRNmtU</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=VGeUTsA5sA4">http://www.youtube.com/watch?v=VGeUTsA5sA4</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=pnjehRlveAs">http://www.youtube.com/watch?v=pnjehRlveAs</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=ZqOIXqonjL4">http://www.youtube.com/watch?v=ZqOIXqonjL4</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=c4n0pIojxYg">http://www.youtube.com/watch?v=c4n0pIojxYg</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>LA BALLATA DELLE 100 CIMINIERE</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Mar 2013 15:19:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>octavarima</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spettacoli teatrali per adulti]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[-A FORZA DI TELAI E FABBRICHE - (ovvero “la ballata delle 100 ciminiere”) Lo spettacolo è una riflessione , una volta tanto non ideologica ma piuttosto –poetica-Sui temi del lavoro a Prato , della  Prato “città fabbrica”, della Prato com’era &#8230;<div class="read_more"><a href="https://www.octavarima.it/home/?p=462">read more</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center">-A FORZA DI TELAI E FABBRICHE -<br />
(ovvero “la ballata delle 100 ciminiere”)</p>
<p>Lo spettacolo è una riflessione , una volta tanto non ideologica ma piuttosto –poetica-Sui temi del lavoro a Prato , della  Prato “città fabbrica”, della Prato com’era e come adesso è…</p>
<p>E forse come sarà in un futuro che come nel mito si intreccia col passato. Le suggestioni , i racconti, le storie, che talvolta prendono la forma della cronaca, altrove quasi della favola, altre ancora della ballata o della canzone in un percorso che passa a cavallo della II guerra mondiale, il dopoguerra, fino ai giorni nostri…e come sono cambiate e come cambieranno le fabbriche e le ciminiere fumanti.</p>
<p>Lo spettacolo  pur nella sua originalità ha tratto ispirazione da autori che hanno scritto e raccontato di Prato, a partire da “Maledetti toscani” di MALAPARTE, passando per “Noi siam la canaglia pezzente” di ROBERTO CARLESI, al contributo di ARTIVARO CIOLFI in “Quando si faceva buio intorno al fuoco”( a cura di GIUSEPPE SEVERI –Prato 1990-) , a “ Il filo dei  Giorni” di UMBERTO MANNUCCI.</p>
<p>Il testo e le musiche  sono curati da GABRIELE ARA</p>
<p>La regia è di SILIANA FEDI<br />
gli attori in scena sono GABRIELE ARA e SILIANA FEDI di OCTAVA RIMA.</p>
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		<title>FOCO IN MUSICA</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Mar 2013 15:10:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>octavarima</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medioevo e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Giocoleria fuoco musica medioevo]]></category>

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		<description><![CDATA[FOCO IN MUSICA Giullari di foco, musica e parola , giocolatori flammei ,musici ardenti, taglienti lingue di fiamma. L’antica arte del giullare  è una delle due radici del teatro medievale quella che prevede la strada e la piazza come palcoscenico &#8230;<div class="read_more"><a href="https://www.octavarima.it/home/?p=456">read more</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center">FOCO IN MUSICA</p>
<p>Giullari di foco, musica e parola , giocolatori flammei ,musici ardenti, taglienti lingue di fiamma.</p>
<p>L’antica arte del giullare  è una delle due radici del teatro medievale<br />
quella che prevede la strada e la piazza come palcoscenico e il popolo come pubblico. È l’arte del fare, del dire , del suonare e del cantare, del parlar chiaro o per simboli e immagini… e in questo attraendo con ogni mezzo l’attenzione.<br />
Un buon giullare deve saper:</p>
<p><strong>“</strong><strong>corteggiare, cantare, uncinare, imbrogliare, far di peso, di conto, dileggiare i leggiadri, barare a carte, ai dadi, giurare il falso, far serenata a sfregio e ad ammicco, parlare finto latino , greco vero,far apparire vero il falso e quasi  falso il vero&#8230; </strong>“.(Questo sosteneva nel ‘200 Rogeri Apuliese giullare di Siena).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In un contesto nel quale si rendono fruibili le danze, i canti,medievali, la poesia comico realistica ; talvolta anche da improvvisatori e fini dicitori attualizzata, riportandone ai nostri tempi i modi ,lo spettacolo di intrattenimento che chiama la gente  a raccolta <strong>prevede l’accoppiamento di giochi di fuoco, con musica  suonata su strumenti magicamente avvolti dalle fiamme…<br />
</strong>Tutto questo è reso possibile dalla poliedricità degli artisti che possono essere  alternativamente sia musici, che giocolieri, che giullari di parola o giocolatori con il fuoco.<br />
Il repertorio delle danze comprende il periodo medievale e rinascimentale.in un’ animazione se ne insegnano alcune piuttosto semplici al pubblico presente.</p>
<p>I canti sono tipicamente medievali della tradizione provenzale (kalenda maya) o latina (Gregis pastor) o, ancora brani dai “Carmina Burana” come dal”Liber Vermell de Montserrat”.                                                                                         La strumentazione comprende percussioni di diverso tipo e natura: dai tamburi a cornice,a quelli a doppia pelle, dalle nacchere, alle sonagliere .<br />
Cornamuse; flauti dritti, tabour pipe, traversieri.</p>
<p>Liuto medievale; oud , saz.</p>
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		<title>L&#8217;UCCELLO DI FUOCO</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 13:28:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>octavarima</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacoli per bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[Ispirato liberamente alla musica di Igor Stavinskij Lo spettacolo prende spunto dall’Uccello di Fuoco di Stravinskij. La partitura musicale, scritta dal grande musicista agli inizi del novecento su commissione per un balletto (andato in scena per la prima volta a &#8230;<div class="read_more"><a href="https://www.octavarima.it/home/?p=392">read more</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ispirato liberamente alla musica di Igor Stavinskij</p>
<p>Lo spettacolo prende spunto dall’Uccello di Fuoco di Stravinskij.<br />
La partitura musicale, scritta dal grande musicista agli inizi del novecento su commissione per un balletto (andato in scena per la prima volta a Parigi nel 1910), è ispirata ad una celebre fiaba russa che vede lo scontro tra un Orco di nome Kaschchei, in grado di pietrificare gli esseri umani e un Uccello di Fuoco che ha il potere di sfatare gli incantesimi dell’Orco.</p>
<p>Il Principe Ivan riuscirà, con l’aiuto dell’Uccello di Fuoco, ad annientare l’Orco e a sposare la più bella principessa che egli teneva prigioniera.</p>
<p>Nel nostro spettacolo (che pur non è un balletto) abbiamo tenuto conto sia dell’intreccio fiabesco che della partitura musicale in un percorso narrativo che vede fondersi in un’armonico susseguirsi delle diverse scene, la musica e le parole della storia convenientemente sottolineate dall’utilizzo di oggetti, immagini, personaggi che vanno a interpretare, come fosse una grande magia, la narrazione stessa.<br />
<a href="http://www.octavarima.it/home/wp-content/uploads/2011/12/vlcsnap-5414620.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-395" title="l'uccello di fuoco" src="http://www.octavarima.it/home/wp-content/uploads/2011/12/vlcsnap-5414620-300x160.jpg" alt="" width="300" height="160" /></a></p>
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		<title>la ruota dei tarocchi</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 15:30:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>octavarima</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[teatro ragazzi]]></category>

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		<description><![CDATA[La RUOTA Dei  TAROCCHI. Spettacolo che prevede l&#8217;interazione strettissima con il pubblico presente, che inserito nel contesto ne diventa attore e protagonista. La scena è costituita da una ruota verticale divisa in 22 settori corrispondenti ognuno ad un arcano dei &#8230;<div class="read_more"><a href="https://www.octavarima.it/home/?p=358">read more</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La RUOTA Dei  TAROCCHI.</p>
<p>Spettacolo che prevede l&#8217;interazione strettissima con il pubblico presente, che inserito nel contesto ne diventa attore e protagonista. La scena è costituita da una ruota verticale divisa in 22 settori corrispondenti ognuno ad un arcano dei tarocchi e da 22 corrispondenti scatole di legno che contengono&#8230;</p>
<p>Ore 16.30- Spazio 180. Calenzano 20\11\11</p>
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		<title>L&#8217;UCCELLO DI FUOCO</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 17:27:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>octavarima</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Dall' uccello di Fuoco di Stravinskij. Spettacolo teatrale di musica azione e immagine (per ragazzi) ore 16.30 biblioteca di Poggio a Caiano il 19 \11\2011.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<pre>Dall' uccello di Fuoco di Stravinskij. Spettacolo teatrale di musica azione e immagine (per ragazzi)
ore 16.30 biblioteca di Poggio a Caiano il 19 \11\2011.</pre>
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		</item>
		<item>
		<title></title>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 17:08:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>octavarima</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[LA RUOTA DEI TAROCCHI Calenzano Spazio 180 20 Novembre 2011 ore 16.30]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>LA RUOTA DEI TAROCCHI</p>
<p>Calenzano Spazio 180</p>
<p>20 Novembre 2011</p>
<p>ore 16.30</p>
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		<title>LIBRO MON AMOUR</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 11:33:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Octava Rima</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altre attività]]></category>
		<category><![CDATA[Laboratorio e animazione]]></category>

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		<description><![CDATA[I libri sono oggetti inquietanti: hanno un’anima! Ma un’anima assai particolare che può staccarsi dall’oggetto senza che l’oggetto – libro stesso ne muoia , che può prendere forma e assumere l’identità di un personaggio fantastico che si aggira negli spazi &#8230;<div class="read_more"><a href="https://www.octavarima.it/home/?p=105">read more</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I libri sono oggetti inquietanti: hanno un’anima!<br />
Ma un’anima  assai particolare che può staccarsi dall’oggetto senza che l’oggetto – libro stesso ne muoia ,  che  può prendere forma e assumere l’identità di un personaggio fantastico che si aggira negli spazi della biblioteca raccontando la sua esperienza nella storia del libro.<br />
Un viaggiatore, dunque, un viaggiatore nel mondo delle storie.<br />
“Libro mon amour” prende  vita da un amore sconfinato per i libri e la lettura e  proprio perciò vuole e sa trasmettere la magia, la grande avventura del tuffarsi tra le pagine scritte per uscirne portando con sé i grandi doni dell’immaginazione, della fantasia e della memoria.</p>
<p>Il personaggio fantastico che conduce il pubblico all’interno di questo mondo magico è un viaggiatore o una viaggiatrice e può assumere diverse forme , aspetti o atteggiamenti a seconda del libro che si ha intenzione di partire ad esplorare.</p>
<p>Il progetto può essere rivolto sia ai ragazzi che agli adulti e prevede un incontro per argomento/ libro  e prevede l’impegno di un operatore.</p>
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		<title>SIAMO VENUTI PER CANTARE MAGGIO</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 11:33:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Octava Rima</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altre attività]]></category>
		<category><![CDATA[Laboratorio e animazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Laboratorio teatral-musicale rivolto alle scuole elementari Siamo venuti Maggio a salutare Ed ora giunti qui in vostra presenza Fermi sull&#8217;uscio del bel casolare, padron di casa si chiede licenza di sonare per voi e di cantare e se ci aprite &#8230;<div class="read_more"><a href="https://www.octavarima.it/home/?p=103">read more</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em><strong>Laboratorio teatral-musicale rivolto alle scuole elementari</strong></em></p>
<p>Siamo venuti Maggio a salutare<br />
Ed ora giunti qui in vostra presenza<br />
Fermi sull&#8217;uscio del bel casolare,<br />
padron di casa si chiede licenza<br />
di sonare per voi e di cantare<br />
e se ci aprite il fiasco e la credenza<br />
or che è calato il sol sotto la luna<br />
vi s&#8217;augura cent&#8217;anni di fortuna.</p>
<p>Questa ottava di saluto e di richiesta è in tutto simile a quelle che per secoli nelle nostre contrade sono state rivolte dal capo maggiaiolo al padron di casa nell&#8217;aia della famiglia ove si andava a cantar maggio: ottava rigorosamente improvvisata e magari col contrappunto della risposta di qualcun altro &#8220;estempore cantore&#8221;.</p>
<p>Ecco, questa è probabilmente una delle caratteristiche salienti del &#8220;cantarmaggio&#8221;: l&#8217;improvvisazione nei modi dello stornello e maggiormente in quelli nobili dell&#8217;ottava rima.</p>
<p>L&#8217;ottava (o ottavina), il contrasto, il canto estemporaneo di poesia ha radici antichissime (c&#8217;è per esempio un testo del XV secolo di tal Niccolò Cicerchia dove un personaggio detto &#8220;Cantastorie&#8221; canta una serie di ottave e la musica scritta a fronte nella maniera antica, richiama l&#8217;identica melodia che suggerisce la cadenza dell&#8217;ottava e che a tuttoggi si canta), ma nei luoghi dove ancora si pratica quest&#8217;arte: Toscana, alto Lazio e qualche enclave in Abruzzo e Umbria, i poeti estemporanei non sono rimasti più di un cinquantina dei quali non più di sette o otto sotto i cinquant&#8217;anni e due o tre sotto i trenta</p>
<p>Ma anche fuori dell’improvvisazione poetica il “Cantarmaggio” ha una solidissima tradizione che ,originariamente diffusa pur secondo modi diversi, in tutta Europa è sopravvissuta più che altro in Toscana . Forse ancora in maremma, da una parte e in val di Bisenzio dall’altra si è conservata nella sua purezza formale, con tutto un repertorio di canti che annualmente si ripropongono anche rinnovandoli e attualizzandoli ma sempre nel solco già tracciato. Quando durante il fascismo venne proibito il cantarmaggio , i maggiaioli di vallata si riunirono a Migliana dove si divisero in due squadre una di monte e una di valle , con uno stuolo di ragazzetti a far da staffetta cosicché quando i fascisti andavano a valle cantavano quelli di monte e quando andavano a monte cantavano quelli di valle; probabilmente è stato così che il Maggio si è conservato in val di Bisenzio…Ma è un bene prezioso, una memoria storica che per esistere dev’ essere tenuta viva e per vivere si deve rinnovare.</p>
<p>L’idea è quella di formare , con un laboratorio teatral-musicale, un gruppo di giovani maggiaioli che imparati i canti, le storie e i modi, sotto la guida di operatori ed insegnanti diano vita il pomeriggio del 30 Aprile alla maggiolata tradizionale cantando di casa in casa nel quartiere secondo un percorso da stabilire con la collaborazione dei genitori (che a loro volta saranno informati circa la tradizione del Maggio)</p>
<p>Articolazione:<br />
A) Una prima fase dell’intervento prevede l’apprendimento, da parte dei ragazzi dei canti popolari inerenti al “Cantarmaggio”secondo i testi e le melodie tradizionali,supportati dall’accompagnamento di strumenti acustici.<br />
Si potranno eventualmente utilizzare mezzi audiovisivi come integrazione oltre che a notizie generali sulla storia dell’evento in parola.<br />
B)In un secondo momento lavoreremo sull’elaborazione e sull’attualizzazione: i brani musicali verranno, cioè,destrutturati e variati per elementi ritmici e/o melodici; parallelamente si costruiranno nuovi testi da applicarsi alle melodie classiche così attualizzandole secondo il metodo della “contrafactio” .<br />
C)Il terzo momento si incentra su tre obiettivi distinti:</p>
<ol>
<li>primi elementi di improvvisazione (fino a poter essere in grado di improvvisare uno stornello).</li>
<li>cura del costume (naturalmente questo aspetto prevede la collaborazione con i genitori)</li>
<li>costruzione di piccoli strumenti idrofoni da utilizzare come base ritmica, utilizzando materiali d’uso comune o di recupero.</li>
</ol>
<p>D) Il pomeriggio del 30 Aprile si sfila a cantar Maggio di casa in casa raccogliendo i giovani maggiaioli dalla scuola o scuole interessate secondo un percorso da concordare con le famiglie disponibili .</p>
<p>Verranno coinvolti almeno tre musicisti (con strumenti di tradizione popolare come chitarra, fisarmonica ,percussione) che guideranno e accompagneranno i canti..</p>
<p>Il progetto completo prevede 30 ore di impegno più la sfilata finale<br />
Possono essere accorpate anche due classi (le quali usufruirebbero di 15 ore ciascuna)</p>
<p>Naturalmente sono praticabili progetti limitati secondo le esigenze ad un costo da concordare</p>
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