La Ruota Dei Tarocchi

Spettacolo di strada, di piazza, di corte e di cortile
I tarocchi sono,sono stati e possono essere tantissime cose. Per alcuni sono un gioco di carte, per altri, sono supporti o l’incipit per giochi di ruolo; opere d’arte; ricettacolo esoterico d’una saggezza perduta; supporti per la conoscenza profetica degli eventi a venire; archetipi della struttura dell’ animo umano; una rappresentazione visiva dei ventidue sentieri del percorso cabalistico; un cammino verso l’interno di sé stessi e dunque un metodo, un approccio psicoterapeutico…
Per noi , come le sfaccettature di un brillante, sono tutto questo, che abbiamo tradotto negli schemi e nei modi dello spettacolo…
Uno spettacolo che prevede l’interazione strettissima con il pubblico presente che inserito nel contesto ne diventa attore e protagonista.
Il contesto è la scena costituita da una ruota verticale divisa in ventidue settori corrispondenti ognuno ad un “Arcano” dei tarocchi; davanti , un tavolino drappeggiato; una sedia di nobil
fattura , un umile sgabello di legno grezzo; avanti ancora , disposte a semicerchio ventidue scatole(scrigni) di legno con con sul coperchio dipinte le ventidue lamine degli arcani maggiori:
uno per ogni scatola. Oltre a delimitare la scena le scatole sono contenitori di oggetti che serviranno a portare avanti lo spettacolo.
Lo spettacolo consiste nell’ invitare il pubblico presente ad entrare (uno alla volta) nel semicerchio e far girare la grande ruota che si fermerà su di una carta, corrispondente ad una scatola che fra musica e cerimonie verrà poggiata sul tavolino; il consultante, a seconda se la carta uscita sia foriera di buone o cattive notizie sarà fatto sedere sulla sedia di nobil fattura e ossequiato come un principe, oppure sul duro sgabello del penitente…
A questo punto i due attori/musicisti aprono la scatola che contiene un proverbio inerente alla situazione e una storia, un canto, una danza r e l a t i v a all’arcano uscito. Congedata la
persona del pubblico siamo pronti per partire con un altro giro di ruota.
È quasi superfluo precisare che tutto quanto precede è giocato sul metro e nei modi del comico e del giullaresco. Con interventi piuttosto brevi (dieci quindici minuti) e incalzanti , uno dietro
l’altro in modo di poter coinvolgere varie persone del pubblico presente.
ESIGENZE TECNICHE:
Lo spazio minimo indispensabile per essere occupato dalla scena è di mq. 4×3 .
Ove necessario siamo autonomi quanto a luci e amplificazione.

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